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domenica 22 Maggio 2022
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Covid, chiude un negozio di abiti da sposa. La titolare crea l’Atelier solidale: vestiti donati gratis o sottocosto

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La pandemia ha messo in ginocchio il business delle cerimonie e dei matrimoni: secondo l’Istat nel 2020 se ne sono celebrati il 47,7% in meno rispetto al 2019. Ora il settore si sta lentamente riprendendo, ma le conseguenze e gli strascichi lasciati dall’emergenza Covid sono ancora visibili. Lo sa bene Angela Antonicelli, rinomata stilista gioiese che per 27 anni ha portato avanti il suo atelier di abiti da sposa “Le magie di Camilla”. Dal 1994, la sua attività è stata un punto di riferimento non solo per Gioia del Colle, ma anche per le città limitrofe, arrivando ad avere una nutrita clientela barese.

Tutto è andato a gonfie vele fino all’epidemia: così dopo un periodo di profonda crisi, Angela ha dovuto purtroppo chiudere i battenti del suo celebre negozio. Eppure “Le magie di Camilla” è inaspettatamente risorto dalle proprie ceneri come un’araba fenice, reincarnandosi nell’ “Atelier della solidarietà”. Tutto nasce da un’idea di Rosanna D’Aprile, presidente del centro d’ascolto gioiese “Dal Silenzio alla Parola”, attivo da anni nel campo del volontariato.

È stata Rosanna a proporre ad Angela di dar vita ad un atelier che venisse incontro ai bisogni delle spose che non possono permettersi un vestito. L’ispirazione proviene dall’attività delle suore di Cascia che, in nome di Santa Rita, donano l’abito bianco. “Lavorando nel terzo settore so che ci sono persone che si indebitano per organizzare uno sposalizio, il mero assistenzialismo non serve a nulla, ma bisogna promuovere la dignità dell’essere umano invece”, ci spiega Rosanna. “Angela è una persona qualificata, davvero un museo di risorse!”, continua.

La missione quindi, è quella di supportare le donne, aiutarle con competenza e creatività. Gli abiti da sposa, assieme a quelli per le cerimonie e le prime comunioni, verranno prestati gratuitamente oppure ceduti ad una cifra simbolica. Ovviamente sarà necessario presentare l’Isee per poter verificare l’autenticità delle precarie condizioni economiche. Inoltre, l’iniziativa prevede dei corsi di sartoria e dei laboratori, anch’essi gratuiti, incentrati ad esempio sulla realizzazione di bomboniere fatte a mano.

L’atelier, che è attualmente in allestimento e verrà inaugurato il 22 maggio, giorno di Santa Rita, è tra l’altro ospitato all’interno di Palazzo Sant’Antonio, un incantevole edificio storico di Gioia del Colle antecedente al 1600. “I laboratori potrebbero incentivare l’imprenditoria femminile, crediamo che dedicarci alle giovani sia un investimento per il futuro”, concludono le madrine del progetto. Grazie a questa sinergia, le creazioni di Angela e le stoffe inutilizzate, non finiranno relegate in un tetro deposito, ma torneranno a risplendere di luce propria.

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