Da costa impervia e brulla dominata dalle rocce a centro della movida e di relax estivo. Questo il processo di riqualificazione nato spontaneamente nella costa a nord di Mola di Bari dove, negli ultimi anni, sono nate diversi lidi in grado di offrire un intrattenimento serale. Strutture come ‘Namastè’, ‘MamaLuna’ e ‘Kalamia’ sono diventati in poco tempo la meta preferita da molti ragazzi per delle serate musicali nelle calde notti estive.
Non solo divertimento serale ma anche confortevoli spazi a ridosso del mare, i lidi hanno ovviato alla durezza degli scogli a nord di mola potenziando il servizio e accogliendo i bagnanti su, ad esempio, prati all’inglese a due passi dal mare. Il fenomeno della costa a nord di Mola sta attirando positivamente l’attenzione dell’Amministrazione, alla
vigilia dell’approvazione del piano comunale delle coste con cui mettere in campo potenziamenti dell’attrattiva turistica.
È lo stesso Sindaco di Mola di Bari, Giuseppe Colonna, a raccontarci il successo
imprevisto della costa nord-molese: “Fermo restando che sono ‘di livello’ e molto confortevoli; mi hanno contattato amici anche dal nord barese. Le strutture hanno un vantaggio, mi hanno detto che molti preferiscono restare a Mola per evitare viaggi lunghi che a maggior ragione con i problemi che ci sono sulla SS16 per raggiungere Polignano, Monopoli e altre località balneari”.
Cosa c’era in quella zona prima della nascita di queste floride realtà? Il Sindaco Colonna continua a raccontarci il fenomeno: “Prima della costruzione di queste strutture c’era il nulla, la costa di mola è impervia, fatta prevalentemente di scogli e di zone agricole. – aggiunge – La stessa impronta la stiamo avendo sul versante sud, tra Mola e Cozze: stanno nascendo nuove strutture ricettive”. Non solo spiagge ma anche luoghi di forte interesse archeologico starebbero per nascere nella stessa zona: “Un punto davvero bello che riguarda la costa a nord di Mola è la presenza di un sito archeologico che è il ponte della vecchia Azetium in zona di Cala Paduano”, racconta il primo cittadino, “abbiamo candidato il
recupero del sito di Cala Paduano con una delle opportunità offerte dal PNRR”. Nella zona, scavi archeologici hanno riportato alla luce reperti e antichi mosaici risalenti all’epoca romana e attualmente in mostra presso il Castello Angioino di Mola di Bari.






