Ai tornelli d’ingresso ci sono solo erbacce e pneumatici abbandonati. “Benvenuto, col pass veloce salti la fila”, recita il cartello vicino al cancello che non ha conosciuto le restrizioni della pandemia. Il vetro rotto della biglietteria lascia intravedere un vecchio pc, l’atmosfera magica delle attrazioni ha ormai un sapore spettrale.
C’era una volta Miragica. Quel che resta della ‘Gardaland del Sud’ ha oggi un fascino decadente e speranze sempre più deboli di tornare a vivere, dopo che la terza asta per vendere l’intero complesso a tre milioni e mezzo di euro è andata deserta. Per la terza volta consecutiva, infatti, nessuna offerta è pervenuta alla società di vendita di beni giudiziari Fallco Aste, che gestisce la curatela fallimentare della vendita del parco divertimenti di Molfetta per conto del Tribunale di Brescia.
Un ennesimo flop, nonostante il prezzo a base d’asta sia stato ulteriormente ribassato a poco più di 3 milioni e mezzo di euro (rispetto ai 4 milioni 600 mila richiesti solo a febbraio 2022). Il parco divertimenti, aperto nel 2009, è stato chiuso nel 2018. Tre anni dopo, nel 2021, il Tribunale di Brescia ha aperto la procedura di fallimento, avendo tra i creditori anche molti ex dipendenti: alla fine del 2019 – dopo una serie di stagioni rosee e poi un lento, inesorabile declino – Miragica aveva accumulato perdite per oltre 20 milioni.
Dovrebbe presto arrivare una nuova asta. Agli interessati sarà nuovamente proposto il parco da 100mila metri quadri, che un tempo raccoglieva teatro, chioschetti, ristorante e quel che resta delle originali 17 attrazioni. “Sono in vendita attrazioni, attrezzatura da ristorazione, attrezzatura varia, arredi, macchine elettriche ed elettroniche, macchinari, mezzi di sollevamento e trasporto e rimanenza di magazzino – si legge nell’elenco fornito dal Tribunale – Si precisa che le attrazioni indicate in perizia come in leasing non sono comprese nella cessione”. Sarà venduto anche il marchio “Miragica Terra dei Giganti”.






