Tra le onde insidiose del mare in burrasca il pericolo è sempre dietro l’angolo. Lo sanno bene Gabriele Barnaba e Alessandro Serio, i due bagnini che lo scorso weekend hanno salvato un uomo, evitando che un tuffo si trasformasse in tragedia. Il salvataggio è avvenuto a Capitolo (Monopoli) nel tratto di spiaggia libera tra il lido Losciale e lo stabilimento balneare di Masseria Torrepietra.
L’uomo, un sessantenne barese, è stato colto alla sprovvista dalla violenza delle onde, finendo in una risacca a ridosso degli scogli. Si sono tuffati in suo soccorso Gabriele (27 anni, bagnino di lido Losciale) e Alessandro (21 anni, soccorritore di Masseria Torrepietra) lavorando in tandem per portare il bagnante in salvo. Da diversi anni Gabriele e Alessandro, infatti, vigilano su coloro che scelgono il tratto di costa adriatica per rilassarsi nelle giornate estive. Capita però che il mare in burrasca metta in pericolo i bagnanti, come accaduto sabato 18 giugno ad un uomo di sessant’anni. Gabriele ed Alessandro si sono fatti trovare pronti e, grazie alla loro esperienza, hanno tratto in salvo l’uomo in difficoltà.
“Abbiamo visto che si stava allontanando oltre la demarcazione della balneazione sicura delle boe bianche – raccontano i bagnini – ci siamo resi conto che aveva difficoltà e in un lampo abbiamo capito che dovevamo assolutamente intervenire”. Per l’uomo era impossibile uscire dalla situazione di pericolo a causa delle violente risacche a ridosso delle rocce, così i due bagnini si sono provvidenzialmente lanciati in soccorso. “Sono intervenuto subito con il Rescue Can – ricorda Gabriele Barnaba – e senza fare cenno, ho visto che il mio collega era già pronto con il salvagente”.
Stremati dopo l’intervento, i due soccorritori hanno commentato. “L’ episodio si poteva evitare dato che c’era la bandiera rossa e il mare era molto burrascoso, è stato uno di quei salvataggi con la ‘S’ maiuscola. Riccardo, l’uomo in difficoltà, ci ha ringraziati”. Da oltre tre anni quello tra Gabriele ed Alessandro è un lavoro di squadra per la sicurezza dei bagnanti, nonostante siano impiegati in lidi diversi. “Dobbiamo necessariamente collaborare perché nel tratto di spiaggia libera tra i nostri due lidi non c’è una figura a vigilare sul mare, per questo lo facciamo noi – spiegano – Qualche anno fa in un solo giorno abbiamo fatto 6-7 salvataggi con lo smarrimento di un bambino, fortunatamente grazie alla nostra collaborazione si è risolto tutto”.








