I tuffi dei bambini dal pontile di Pane e Pomodoro. Gli occhi degli anziani, che raccolgono la memoria storica del quartiere. I circoli ricreativi e i corridoi antichi della scuola Balilla. La meraviglia della chiesa di San Giuseppe e le geometrie della parrocchia di San Sabino. Sono i volti e i luoghi di Madonnella. O meglio, della “Repubblica indipendente di Madonnella”, come ironicamente è stata ribattezzata sui social.
A raccoglierne l’essenza nei suggestivi scatti sono stati gli alunni del corso di Fotografia e Comunicazione Visiva della Scuola Spaziotempo di Bari. Tra i progetti di studio assegnati nel biennio, uno di ricerca a stampo documentaristico sul territorio in uno dei quartieri più autentici e a forte identità culturale della città di Bari, il quartiere Madonnella appunto.
Per mesi, seguiti dai docenti (i fotoreporter di fama internazionale, Raffaele Petralla e Francesco Merlini), gli studenti hanno studiato usi e costumi, intervistato e incontrato persone, indagato luoghi simbolo in lungo e in largo. Le foto sono state realizzate da Chiara Ventola, Rosy Telegrafo, Italo Massari, Giuseppe Velardi, Simone Pagano, Alessia Stasi, Marica Notarnicola, Eugenio Marinoni, Giovanna Traetta, Deborah Rinaldi, Nicola Dambrosio, Liliana Rella.
“Riteniamo importante che gli studenti inizino a esercitare la propria capacità di sguardo e a sviluppare le prime capacità progettuali e di esecuzione di un lavoro più complesso, proprio a partire dal proprio territorio, per scavare storie e raccontare l’ interazione tra il luogo, le persone, le tradizioni in una dimensione antropologica”, spiega la scuola Spaziotempo.







