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martedì 29 Novembre 2022
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Bari, la ‘maledizione’ dei bar nei parchi: chiusi e abbandonati. “Difficile sostenere il piano finanziario iniziale”

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L’ultimo caso in ordine di tempo è esploso a Pane e Pomodoro: dopo giorni di chiusura dei tre chioschi per cibo e bevande, la concessione è stata revocata e ora la ditta ha cinque giorni di tempo per sgomberare i posteggi occupati. Su bar e chioschi nei parchi, però, sembra esserci una vera ‘maledizione’, se è vero che dalla Pineta San Francesco a parco 2 Giugno, fino al giardino Mimmo Bucci, da tempo le serrande sono chiuse e i tavolini accatastati nei ripostigli. Cause diverse, identico risultato: impossibile anche solo acquistare una bottiglietta d’acqua in tanti, troppi luoghi frequentati da grandi e piccini.

L’ultima procedura di revoca è scattata per Pane e Pomodoro, dopo numerose segnalazioni pubblicate anche da Telebari (leggi qui). Decaduta la concessione demaniale marittima per i tre food truck aperti a maggio, i gestori hanno cinque giorni di tempo per liberare i luoghi occupati dai camioncini (o almeno l’unico dei tre rimasti).

Da giorni è chiuso anche il bar del giardino Mimmo Bucci, nel cuore del quartiere Libertà, che ha immediatamente avuto sorte difficile, tra stop and go e aperture a singhiozzo. La nuova vita del chiosco è cominciata meno di un anno fa, ed ha già subito una battuta d’arresto. “Abbiamo convocato il concessionario per capire come mai sia chiuso – spiega l’assessore al Patrimonio del Comune di Bari, Vito Lacoppola – Se riscontreremo problemi insuperabili, sarà nostra premura revocare la concessione e rimetterla a bando, come richiede la procedura”.

Un cartello sui cancelli d’ingresso rassicura invece i clienti del bar di Parco 2 Giugno, che a tre anni dalla riapertura risulta inaccessibile. “Ci stiamo rifacendo il look – si legge sui cartelli – Vi aspettiamo a breve con le nuove proposte culinarie”. L’assenza non è passata inosservata ai tanti frequentatori del più grande polmone verde della città, allarmati dai troppi anni di abbandono che hanno segnato la storia recente del bar. Da Palazzo di città, Lacoppola rassicura: la chiusura sarebbe solo temporanea e legata ai lavori di riqualificazione e miglioramento che il gestore dell’Hyde Park Cafè starebbe apportando alle cucine.

Serrande abbassate in entrambi i bar della Pineta San Francesco, frequentata da mattina a sera da sportivi, famiglie, giovanissimi (qui abbiamo mostrato le condizioni dell’area pic nic dopo le feste). “I due bar, lato nord e lato sud, sono inseriti nel bando delle Valorizzazioni, che sarà pubblicato entro una settimana – annuncia Lacoppola – Nel bando sono anche compresi i chioschi del parco degli Aquiloni di via De Vito Francesco e un ulteriore chiosco nel porto di Santo Spirito”.

Non sembra una coincidenza, il fatto che tanti (troppi) bar nei luoghi pubblici siano chiusi. “Spesso capita che il progetto di investimento, finanziario, che i gestori presentano, poi non riescono ad attuarlo – Lacoppola prova a dare una spiegazione – anche per ragioni terze, per fattori esterni come può essere l’aumento dei costi delle materie prime”. Di fronte alle inadempienze dei gestori, al Comune non resta altra soluzione che revocare le concessioni e rimettere a bando i locali: un percorso che purtroppo può durare anche mesi.

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