Guai a proporre un’intervista con nome e volto riconoscibili: il rischio di incassare una valanga di insulti social è dietro l’angolo, e più che concreto. A telecamere spente, però, non c’è timore a confessare. “Sono qui per i miei figli che sono a scuola e non volevano aspettare”, raccontano le mamme in coda davanti allo store Apple di corso Vittorio Emanuele prima dell’apertura, per assicurarsi un posto in prima fila sfidando la pioggia.
Oggi, venerdì 16 settembre, è il giorno dell’iPhone 14, ultimo arrivato di casa Apple dopo la serie di iPhone 13. L’uscita del nuovo smartphone “top di gamma” è stata annunciata da tempo, e in molti aspettavano con impazienza l’arrivo nei negozi dell’ultima creatura targata Apple.
“Dicono che abbia qualità super per la fotocamera – i clienti si confrontano davanti al negozio C&C del centro città un’ora prima dell’apertura, mentre attendono in coda ordinata sotto la pioggia – La versione Plus ha l’autonomia migliore di sempre e la batteria dura un giorno intero, così dicono”.
Il gioiellino di casa Apple non è proprio accessibilissimo. Il prezzo del modello base parte da 1.029 euro, per il Plus si comincia da 1.179 euro: per conquistare un telefono super accessoriato si può anche superare 1400 euro.
In coda si raccolgono soprattutto mamme di studenti, impegnati nelle lezioni a scuola. “I nostri figli erano impazienti e abbiamo deciso di accontentarli”, ammettono, confessando però di vivere l’insistenza come una vera “seccatura” (per usare un eufemismo). Ultima della fila, una giovane studentessa universitaria. “Sono qui per il mio fidanzato, che sta lavorando – sbuffa – Compro e corro a casa a studiare perché ho un esame”.
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