Rafforzare la propria autostima, e imparare a riconoscere e affrontare tutte le forme di violenza, anche quelle più sottili e subdole. Utilizzare il proprio corpo per difendersi e impiegare al meglio le proprie forze: il ‘Wen-do’, la disciplina di autodifesa ideata dalle donne per aiutare altre donne, viene utilizzato da circa 40 anni per sviluppare le capacità interiori e non, e adoperarle come strumenti per combattere il patriarcato.
Il 22 e 23 ottobre il Comune di Alberobello ospiterà un corso gratuito di Wen-do, indirizzato a tutte le donne con più di 18 anni: l’iniziativa è partita dalle amministratrici della “capitale dei trulli”, Valentina Liuzzi e Ornella Tripaldi, rispettivamente l’assessora ai Servizi Sociali e la cicesindaca con delega alle Pari Opportunità. È stata l’amministrazione a contattare il Centro Antiviolenza Andromeda che, in collaborazione con l’Ambito Territoriale Sociale di Putignano, terrà lo speciale corso nella palestra del plesso Lasorte di Alberobello.
Nato in Canada sulla scia della corrente di pensiero femminista che pervase di luce nuova gli anni Settanta, il Wen-do si è poi diffuso in tutto il mondo, approdando anche in Italia: “la paura parte dalla testa… il coraggio anche”, recita una frase emblematica che descrive al meglio questa disciplina.
“Abbiamo portato il Wen-do in Puglia nel 2009”, spiega a Telebari Angela Lacitignola, coordinatrice di Andromeda nonché trainer, che assieme alle sue colleghe ha incontrato nel tempo oltre 1500 donne. Inoltre, ogni anno le trainer pugliesi si formano grazie alle professioniste della scuola di Wen-do di Zurigo, una delle più antiche, con 30 anni di attività alle spalle. L’obiettivo, ci dice, sarebbe quello di formalizzare una vera e propria scuola anche qui, per ora però i corsi vengono organizzati gratuitamente nelle città dell’ambito territoriale, tra le attività volte alla sensibilizzazione e al contrasto della violenza di genere.
“Il principio del Wen-do è quello di destrutturare lo stereotipo della donna debole, e insegna a tirare fuori la forza che ogni donna ha in sé e che viene inibita dalla cultura con cui siamo state educate. Un altro stereotipo da scardinare è quello che debbano essere gli uomini a insegnare alle donne a difendersi, ma non è così, noi trainer siamo tutte donne”. Per partecipare al corso, le cui date fissate per Alberobello sono già sold out, ci si può prenotare tramite il numero 329/6658408: si stanno già raccogliendo le iscrizioni per la prossima tappa a Martina Franca.
“Non è la solita autodifesa – dichiara l’assessora Liuzzi, che parteciperà al corso assieme alle altre amministratrici di Alberobello – sono tecniche non solo fisiche ma anche emotive, psicologiche e di riflessione, le violenze sono tante, e la cultura patriarcale e maschilista la subiamo da sempre perché ne siamo intrise”. Questo corso rappresenta un ulteriore passo per il Comune di Alberobello nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere: “siamo stati i primi in Italia a presentare la mozione No Woman No Panel, e abbiamo anche messo in piedi una formazione obbligatoria nelle ore di lavoro per i dipendenti del Comune di Alberobello su stereotipi e pregiudizi di genere – conclude Liuzzi – riteniamo che le istituzioni debbano essere le prima a interrogarsi e a formarsi”.








