Quello del barbiere, si sa, è un lavoro antichissimo. E Bari in centro è ricca di professionisti storici del mestiere. Ci sono zone in cui questa attività è molto più concentrata rispetto ad altre. Tra via Melo e via De Giosa, per esempio, c’è un proliferare di vecchi e nuovi parrucchieri uomo e donna. Comincia da qui il nostro viaggio, per capire quali siano luci e ombre del mestiere in questo momento storico, in una città in continuo cambiamento.
Francesco Lorusso su via De Giosa 32 ha alle spalle oltre 40 anni di attività. “Prima eravamo pochi storici in questa zona – racconta – adesso siamo davvero in tanti. Lavoro qui da quasi 40 anni e devo dire che sono molto legato ai miei clienti. Nonostante sia una zona centrale e ci si aspetti una grande affluenza, questo purtroppo non avviene a causa del grattino per il parcheggio che ha un costo molto alto. Inoltre il caro bollette influisce tantissimo sui clienti che non vengono più a trovarci come prima”.
A pochi metri di distanza troviamo la Barberia Kingsman di Antony e Giampiero, che condividono la stessa situazione. “Tutti pensano che in questa zona si guadagni di più, ma non è affatto così. Stanno aprendo tantissimi saloni, ma le problematiche rimangono sempre le stesse, perché chi è residente ha delle agevolazioni, invece noi che lavoriamo dobbiamo venire in negozio a piedi. Il grattino è molto alto e per questo è difficile sia per noi sia per i clienti. Ed è normale che poi l’affluenza diminuisca”.
Spostandoci un isolato dopo, all’altezza di via Imbriani, troviamo un altro storico barbiere, “Gianni’s”. A parlarci è Vito. “Siamo uno dei barbieri più datati della zona e abbiamo notato nel corso del tempo un proliferare di tanti parrucchieri, specializzati nel taglio uomo e donna. Siamo molto legati ai nostri clienti che fanno di tutto per venirci a trovare, ma nessuno dà voce alle nostre problematiche. Noi non abbiamo alcun diritto a un parcheggio e questo aspetto influisce negativamente anche sull’affluenza”.
Concludiamo il nostro percorso dirigendoci verso via Melo, cercando di capire se la situazione sia migliore, ma purtroppo non è così. A parlarci è Daniello Michele titolare del parrucchiere uomo “Giosuè 2″ in attività dall’89. “C’è un aumento di parrucchieri nuovi nella zona. Ognuno apre diversificandosi, ma il problema rimane sempre lo stesso: se ne aprono tanti, ma i clienti fanno difficoltà a venire in centro e, di conseguenza, si genera minor affluenza. Prima i clienti venivano una volta ogni 20 giorni, adesso ogni due mesi. Va benissimo che se ne aprono di nuovi, ma nessuno fa nulla per migliorare la nostra situazione”.








