Se pensiamo a una zona di Bari in cui andare a cena con amici o familiari, via Quintino Sella non è sempre in cima alla lista. Eppure, negli ultimi anni, la sera sembra avere ripreso vita. I locali sono aperti e pieni sino a tarda ora, occupando – soprattutto d’estate – anche il marciapiede. Per le strada c’è finalmente movimento.
“E’ vero, via Quintino non è una via di passaggio, ma molti turisti hanno un B&B da queste parti, e la sera rimangono in zona”. Inizia così il racconto di Giovanna Giardino, socia titolare di una delle principali pizzerie di via Quintino Sella, “Da Ciacco”. La giovane pizzeria, che festeggia il suo quarto anno di attività, quest’estate ha già registrato cambiamenti significativi. “E’ stata decisamente la miglior stagione estiva degli ultimi anni, e senza l’affluenza turistica probabilmente non avremmo lavorato così tanto”.
Sono molti i francesi, gli spagnoli e anche gli inglesi a passeggiare per queste via a tarda sera e le loro abituali richieste sorprendono. “Una volta ci hanno chiesto l’ananas sulla pizza, che ovviamente non avevamo – sorride – E’ stato strano, non pensavo potesse succedere davvero”. Ad avere più successo – racconta Giovanna – sono le pizze poco elaborate: “le più quotate sono la classica margherita, la diavola, e molto richiesta è anche la pizza ai quattro formaggi”.
“Quel che a volte ci fa sorridere è che, pur presentandosi per cenare alle 18:30, molti turisti ci hanno chiesto per accompagnare la pizza non la nostra Peroni, ma un limoncello o un amaro – aggiunge Giovanna – ovviamente da gustare prima della pizza”.
Poco lontano, con un’insegna a neon luminosa e moderna, che spicca tra le classiche di via Quintino Sella, troviamo Burger Pork, hamburgeria ormai nota. “La mia clientela è prevalentemente giovanile – spiega Pamela Ariu, titolare – parliamo per lo più di ragazzi fuori sede che abitano in questa zona, o che ci conoscono tramite i social”. I turisti invece, confessa Pamela, preferiscono ordinare e mangiare un hamburger nei loro B&B, nelle sere in cui decidono di non uscire.
“L’hamburger è un piatto internazionale, un turista non viene qui come prima scelta – riflette – ma è capitato, soprattutto nel periodo in cui molte pizzerie erano chiuse per ferie, che molti turisti siano venuti qui una sera, e poi tornati nelle tre successive”. “Sul cibo qui da me non fanno richieste strane, ma sulle birre sono molto attenti: se ne proponi una artigianale italiana sono molto scettici, in quanto tanto esperti. Per fortuna poi si ricredono subito”.








