Quando è arrivata la proposta, Angelo non ha esitato un solo istante. Ritornare a casa col bagaglio di esperienze acquisite in vent’anni nella capitale, d’altronde, era il sogno nel cassetto sempre coltivato, con la concretezza tipica del buon ingegnere. “E così, in due giorni, ho deciso di trasferire la famiglia a Bari, con grande entusiasmo di tutti”, racconta Angelo Salonna, da 18 anni dipendente NttData nella sede romana, e ora “talento di ritorno” a Bari grazie all’arrivo della multinazionale di servizi It nella nostra città.
La storia di Angelo e della sua famiglia non sarà un caso isolato, ed è un grande segnale di speranza. E’ stato il vicesindaco di Bari, Eugenio Di Sciascio, ex rettore del Politecnico, ad annunciare durante la trasmissione “Sportello Telebari” che il 25 per cento dei nuovi assunti nelle grandi aziende che stanno aprendo a Bari (da NttData ad Accenture, da Ovs a Pirelli, e ancora Atos e Deloitte) saranno appunto baresi di rientro dopo una carriera avviata altrove, da ‘emigrati’ (l’intervista qui).
Angelo Salonna è uno di loro. “Mi sono laureato in Ingegneria elettronica nel 2002 al Politecnico di Bari – racconta – e ho iniziato subito a lavoricchiare a Bari, ma vent’anni fa il mercato era molto diverso da quello attualmente disponibile”. Presto è arrivata l’assunzione a Roma, proprio in NttData. “Ho iniziato la carriera con l’idea di capitalizzare nella mia città l’esperienza fatta fuori, perché la società mi ha permesso di lavorare con i più grandi player nazionali e internazionali, facendo da subito una formazione di spessore – confessa Angelo – Ecco perché quando è arrivata l’opportunità di tornare a Bari con un progetto di espansione importante, l’ho colta al volo, avendo coltivato negli anni un rapporto molto forte con la Puglia”.
Una scelta un tempo impensabile, oggi sempre più comune, ma nulla affatto scontata. “C’è anche chi decide di non tornare – riflette Angelo – ma io ho sempre avuto l’idea di fare qualcosa per la mia città, migliorare il suo tessuto produttivo portando un’esperienza di livello elevatissimo come quella della mia azienda, con la ‘m’ maiuscola”. Il valore aggiunto “è che in NttData si coltiva l’attitudine all’autoimprenditorialità, pur essendo dipendenti: cosa rara in un’azienda di servizi – spiega – E proprio questo tipo di competenze credo mi permetteranno di lavorare bene con le aziende del territorio”.
La decisione di tornare a Bari con tutta la famiglia si è concretizzata in un paio di giorni, e dal primo settembre Angelo, sua moglie e i loro due figli si sono trasferiti a Bari. “Marco frequenta la prima media, Camilla la seconda elementare e mia moglie, barese come me, ha per fortuna ottenuto il trasferimento – sorride Angelo – A Roma siamo stati benissimo, ma non ho avuto un solo dubbio sull’idea di fare crescere i miei figli a Bari. Le università baresi sono di livello elevatissimo, la formazione è eccellente, l’ambiente accademico e professionale sono certo che sarà quello giusto per loro, se sceglieranno di restare qui a studiare. Bari ormai è una città europea, molto diversa da quella che ho salutato partendo vent’anni fa”.








