È virale nelle chat social da questa mattina, 17 gennaio, un video in cui due ragazzi riprendono il (presunto?) furto di un Suv sul lungomare Cristoforo Colombo di Santo Spirito. Una Golf nera spinge una Mercedes GLE nel tratto che va dallo storico bar “Qui si gode” sino all’ex Lido Lucciola, al confine con il territorio di Giovinazzo. Un reato che sarebbe stato perpetrato davanti agli occhi attoniti non solo di un autista Amtab e dei passeggeri dell’autobus delle linee urbane, ma anche di diversi passanti ed altri automobilisti. Il Suv è stato recuperato dopo poche ore dai Carabinieri sulla litoranea per Giovinazzo.
Nessuno sembra immischiarsi (non abbiamo conferme in tal senso), anche e soprattutto chi riprende, che anzi scherza su quanto sta accadendo, come fosse un gioco. Ed è questo l’aspetto più amaro, nessuno fa nulla.
Il mercato del furto di auto nel Nord Barese e nella provincia Bat continua ad essere lucroso. Come spiegato più volte dalle forze dell’ordine, in genere squadre di ladri, per lo più bitontini, rubano mezzi sulla costa o nei comuni limitrofi per poco più di 600 euro. Stesso prezzo pagato ai tagliatori che, nottetempo, cannibalizzano le auto nell’agro, cambiando spesso luogo. Ad Andria, ad esempio, esiste una squadra speciale della Polizia Locale per l’individuazione ed il recupero delle scocche dalle campagne.
Dopo aver tagliato le auto, i pezzi di ricambio vendono rivenduti al mercato nero, in cui un ruolo importante ricoprono i clan cerignolani. Una piaga che continua ad attanagliare tanti comuni dell’area a nord del capoluogo regionale, mentre tra i proprietari cresce la sconforto. Ma per far fronte al fenomeno, le forze dell’ordine chiedono che i furti vengano denunciati. E, come si vede nel video divenuto virale, spesso non è così. Resta l’interrogativo inevaso sul senso di legalità a queste latitudini.
La Puglia è infatti terza in Italia per furti d’auto: la classifica qui.








