Le innovazioni tecnologiche corrono più forte che mai e stanno coinvolgendo e stravolgendo – in positivo – il mondo dello sport. Mettere la tecnologia al servizio dello sport, infatti, consente di trasformare e migliorare il modo di allenarsi degli sportivi e di giocare una partita, grazie all’introduzione di metodi hi-tech che riescono a gestire tutte queste fasi di gioco, ma non solo.
Dispositivi indossabili (wearable), sensori portatili, app e tool che servono a monitorare e analizzare il comportamento e lo stato di salute degli atleti, scendono in campo insieme ai giocatori e fanno della tecnologia nello sport un’innovazione senza precedenti.
Per questo cambiamento nello sport non poteva che esserci in prima linea il calcio, lo sport più popolare in Italia e nel mondo. La tecnologia al servizio del calcio, sia in favore dei professionisti che dei dilettanti, consente di raccogliere dati su tutti i movimenti in campo, in modo da rendere la passione per lo sport ancora più entusiasmante.
Ecco, dunque, alcune innovazioni utili che avranno un grande impatto sulla resa in campo dei calciatori, senza dimenticare gli effetti secondari dell’hi-tech sui pronostici, che è possibile consultare sul portale Sportaza Italia.
Tecnologia nel calcio: le innovazioni hi-tech
Un’importante innovazione è già utilizzata da alcuni anni. Si tratta della goal-line technology e serve a verificare la validità di un goal. Grazie alla “linea di porta”, infatti, gli ufficiali di gara hanno in mano uno strumento che utilizza 7 telecamere per porta ad alta velocità, che seguono il pallone in riprese 3D, per verificare con precisione la traiettoria e il percorso della palla. Pertanto, appena un giocatore fa goal, arriva immediatamente la conferma della correttezza della rete o dell’irregolarità su un orologio che indossa l’arbitro, dunque non ci sarà più spazio agli errori di valutazione.
Sempre per rimanere in tema di scorrettezze o situazioni dubbie, come possono essere l’assegnazione di un goal, di un calcio di rigore o l’espulsione di un giocatore, entra in gioco un’altra innovazione tecnologica già abbondantemente sperimentata nel calcio: il sistema VAR (Video Assistant Referee), ossia la moviola in campo. Il compito del VAR, insieme ad altri assistenti (Assistant Video-Assistant Referee o AVAR), è quello di supportare l’arbitro in campo e decidere insieme a lui (anche se l’ultima parola spetta all’arbitro), dopo aver preso visione delle registrazioni della partita, la correttezza o meno di un’azione in campo, osservata da tutte le angolazioni.
Inoltre, per limitare gli errori in campo, si può ricorrere anche ai sensori su porte e palloni. Questo strumento hi-tech nel calcio consiste nell’inserimento, all’interno della camera d’aria del pallone e sulle porte, dei sensori elettrici che interagiscono tra loro quando il pallone oltrepassa la traversa e i pali; in questo modo, l’arbitro, tramite il suo orologio, riesce con più facilità a determinare la regolarità di un goal.
Un altro strumento hi-tech molto utile nel mondo del calcio, ma in generale in tutti gli sport, è la tecnologia GPS nel calcio. Il GPS, in pratica, registra le posizioni del calciatore in campo e misura con grande precisione il carico esterno a cui il giocatore è sottoposto. Questa innovazione tecnologica permette di calcolare la velocità, la distanza percorsa e il tempo trascorso durante tutti gli spostamenti del giocatore: tutte informazioni utili, queste, a delineare un quadro completo del giocatore, ed aiutare i preparatori atletici e il CT a gestire meglio il profilo fisico e tattico di tutti i giocatori della squadra durante gli allenamenti.
Proprio per quanto riguarda l’aspetto tattico, è nata la match analysis, una tecnologia che aiuta ad analizzate le partite, i dati e le strategie in campo della squadra e degli avversari, soprattutto nelle fasi di gioco più tattiche. Studiare gli avversari, conoscere il loro modo di giocare, oltre ai propri movimenti, è fondamentale per adeguare lo schema tattico di una squadra e, forti di queste informazioni, riuscire a correggere i propri errori e avere la certezza di vincere la partita.
Infine – ma di certo l’hi-tech nel calcio, ormai che ci è entrato, non arresterà la sua corsa – una tecnologia indossata dai giocatori è la maglietta effetto “gobba”. Sotto alla maglia di alcune squadre della Serie A, infatti, si sono già viste queste protuberanze: si tratta di una pettorina utilizzata per analizzare dati grazie alla tecnologia cloud, fra cui archiviare prestazioni e numeri e rilevare dati utili allo staff atletico e medico delle squadre, oltre ad aiutare i calciatori a mantenere una postura corretta durante gli allenamenti e le partite ed evitare strappi.






