“Double degree” per gli studenti di Ingegneria Meccanica del Politecnico di Bari: sottoscritto lo scorso 26 giugno al Poliba l’accordo di cooperazione italo-albanese con l’Università di Valona “Ismail Qemali”. “La cultura, l’università, si è già dimostrata per l’Albania un’efficace apripista per favorire, relazioni, scambi, integrazioni, sviluppo – scrive il Politecnico in una nota – Così fu nel 1991, in un’Albania in bilico tra la fame e gli echi crepuscolari del socialismo di Enver Hoxha, quando a Tirana il professore Attilio Alto, primo Rettore del Politecnico di Bari, sottoscrisse accordi di collaborazione con l’Università della capitale albanese in vari settori scientifici dell’ingegneria. Fu uno dei primi passi di un lungo percorso di collaborazione con il Paese delle Aquile che tuttora si riverbera”.
Nel 2009 la Repubblica d’Albania ha chiesto di entrare in Europa. Il 19 luglio 2022 sono iniziati i negoziati di adesione all’Unione Europea. Per favorire il processo di internazionalizzazione, di avvicinamento di Tirana a Bruxelles e rafforzare gli antichi legami della Puglia con l’Albania uno strategico, concreto tassello è stato posto dal Politecnico di Bari e dall’Università di Valona “Ismail Qemali”, uno dei più importanti atenei pubblici del Paese delle Aquile.
La firma degli accordi riguarda il “double degree”, il doppio riconoscimento, della laurea triennale in Ingegneria Meccanica rilasciata dalle due università. Il “double degree” è un percorso di laurea che offre la possibilità di studiare all’estero, in questo caso a Bari per gli studenti albanesi e a Valona per gli studenti italiani, conseguendo due titoli: uno in Italia e uno Albania. Entrambi i titoli sono riconosciuti al termine del percorso dalle due università.
L’iniziativa riveste particolare importanza soprattutto per gli studenti albanesi. Al corso di studi in Ingegneria Meccanica, con il “double degree”, potranno partecipare gli studenti iscritti regolarmente nel proprio ateneo. Due bandi distinti, italiano e albanese, selezionerà gli studenti che vorranno percorrere il “double degree” nell’ateneo ospitante. Qui gli studenti, parificati agli altri colleghi di quell’università, seguiranno le lezioni e sosterranno i relativi esami, esclusivamente in lingua inglese. Il conseguimento della laurea triennale consentirà agli studenti di proseguire gli studi per la laurea magistrale. I neolaureati albanesi, in particolare, potranno scegliere di continuare al Poliba oppure in altra università italiana o dell’Unione Europea. Il riconoscimento del titolo di studio da parte del Politecnico infatti, consente la validità del titolo in alcuni stati dell’Unione e se iscritti al Poliba, l’accesso anche a quelle università extra europee con le quali il Politecnico ha accordi in corso. Questi potranno costituire una opportunità anche per i neolaureati italiani: la presenza stanziale in Albania, la conoscenza di quella realtà, ricca di potenzialità di sviluppo può offrire una chiave di sviluppo professionale e/o imprenditoriale.
“L’iniziativa – ha sottolineato il rettore Francesco Cupertino, che l’aveva già anticipata ai microfoni di Telebari – primo “double degree” con l’Albania, insiste su un processo strategico di internazionalizzazione messo in atto dal Politecnico. Aspiriamo, con le nostre caratteristiche riconosciute in Italia e all’estero, di diventare riferimento scientifico e di formazione per i paesi del Mediterraneo”. “L’accordo – continua – apre nuove piste e declinazioni di collaborazione che potranno essere messe in atto di comune accordo attraverso l’Università di Valona: dall’ingegneria industriale a quella navale, all’architettura, all’urbanistica, solo per citarne alcune”.








