La Polizia Locale di Giovinazzo ha passato al setaccio nelle scorse ore ampie porzioni dell’esteso agro del comune del Nord Barese alla ricerca di carcasse di automobili rubate nelle settimane precedenti.
Nella giornata di ieri, 5 luglio, sono stati resi noti gli esiti delle perlustrazioni congiunte con il consorzio delle Guardie Campestri: ritrovate tre vetture cannibalizzate ed una ancora integra. Quest’ultima è una Alfa Romeo Stelvio, sottratta al proprietario a Trani, rinvenuta ancora non smontata in località Antica del Rosso, mentre le altre tre sono state depredate di tutto. Si tratta di una Bmw 320 rubata a Molfetta, una Volkswagen T-Roc e una Citroen C3 invece asportate nella stessa Giovinazzo.
Un’operazione congiunta che ha permesso al legittimo proprietario della Stelvio di riottenere la propria automobile quando ormai disperava. Purtroppo non è andata così per gli altri tre intestatari delle vetture cannibalizzate, vittime come altre centinaia di un lucroso mercato che coinvolge direttamente i clan malavitosi di Bitonto, Andria e Cerignola. Come più volte raccontato da Telebari, i mezzi vengono rubati per 600 euro da squadre di ladri, in genere bitontini, tagliate nottetempo in agro (a Giovinazzo, Terlizzi, Ruvo, Corato ed Andria ritrovati i covi) da altre squadre composte per lo più da andriesi, mentre l’ultimo anello della catena è cerignolano, luogo in cui si smistano i pezzi di ricambio sul mercato nero. Secondo la Direzione investigativa antimafia, il giro d’affari procurato dai furti frutterebbe diverse centinaia di migliaia di euro ai clan, che poi lavano i proventi investendoli in altre attività.








