Una nuova centrale per smontare e cannibalizzare le automobili è stato scoperta dal Consorzio Guardie Campestri, in collaborazione con la Polizia Locale, nell’agro di Giovinazzo, al confine con il territorio di Bitonto.
Negli scorsi giorni, nell’ambito del servizio di pattugliamento delle campagne, gli uomini del consorzio giovinazzese hanno scoperto due auto, poi risultate rubate a Bari, totalmente cannibalizzate. Una Opel Corsa è stata rinvenuta in località Peragineto, mentre lo scheletro di una Hyundai Kona è stato trovato in località Recatania.
Le autovetture, o quel che di esse resta, sono state messe quindi a disposizione dell’autorità giudiziaria per ulteriori verifiche. Si tratta, anche in questo caso, di mezzi rubati nel circondario e poi “tagliati” nottempo nelle campagne, per poi rivendere i pezzi sul fiorente mercato nero dei ricambi, in cui i clan di Cerignola sono padroni.
Alla malavita bitontina, come ricordato in diversi rapporti delle forze dell’ordine e della Dia, va il compito di effettuare i furti, in media 9 ogni ora nel Barese, per poi lasciare che squadre di tagliatori operino indisturbati nelle campagne (spesso in questo caso si tratta o di stranieri o di andriesi).
Un fenomeno assai lucroso, con un giro d’affari per diverse centinaia di migliaia di euro l’anno a cui le forze dell’ordine fanno fatica ad opporsi.








