Il progetto è messo nero su bianco, pronto per affrontare l’iter di autorizzazione. Una ventina di eventi autunnali, dalla musica agli sport acquatici, per rendere viva la spiaggia di Pane e Pomodoro anche quando la stagione dei bagni è finita. L’idea è di BarProject Academy, la scuola di via Ottavio Serena che per quest’anno ha vinto la concessione di un chiosco a Pane e Pomodoro. Il programma è ultimato, gli eventi sono in fila e c’è anche un titolo (“Bari ha il mare”), che gioca con ironia per ribadire la (serissima) necessità di vivere la spiaggia davvero tutto l’anno, anche dai parte dei ‘local’.
A parlarne è Claudio Lepore, amministratore delegato di BarProject Academy, con l’entusiasmo per l’idea e la necessaria prudenza di chi attende il via libera istituzionale, in primis del Demanio. BarProjetc a Pane e Pomodoro c’è già dall’estate con il truck ‘Raw bus’ dedicato allo street food barese e ai cocktail: l’unico rimasto aperto, dopo la revoca della concessione al secondo chiosco, posizionato vicino al Park&ride. La concessione del truck scade a Natale, avendo durata di cinque mesi ed essendo arrivata a estate inoltrata. La scuola per bartender di Madonnella – anche spazio dedicato agli eventi artistici e culturali – è inoltre vincitrice del bando ‘Un negozio non è solo un negozio’, grazie al quale ha potuto già promuovere una festa di quartiere ed è pronta a organizzare altri eventi a disposizione della città.
Gli ingredienti ci sono tutti, quindi, per regalare a Pane e Pomodoro un’opportunità in più per l’autunno. “Il nostro desiderio è partite già a metà ottobre, ma aspettiamo i tempi tecnici necessari a ottenere tutte le autorizzazioni – spiega Lepore – Ci piacerebbe realizzare un festival con una ventina di eventi diversi tra loro, dagli sport acquatici alla musica, dagli appuntamenti per bambini e famiglie ai dj-set, tutti rigorosamente gratuiti”. I residenti della zona possono stare tranquilli, rassicurano i promotori del festival: nessuna discoteca a cielo aperto, ma intrattenimento a misura di turisti e baresi che vogliano vivere il lungomare tutto l’anno. E, d’altronde, si tratta di un’idea comune anche ai locali e ai gestori di Torre Quetta, che hanno annunciato aperture no stop per l’inverno e sognano un Villaggio di Babbo Natale sul mare.







