“Qualche giorno fa ho ricevuto una aggressione verbale, finanche quasi fisica se non fosse stato per altre persone presenti, e pesanti minacce avverso la mia persona. Siamo all’ennesimo, grave, episodio”. Comincia così il lungo post di sfogo del “sindaco soccorritore” di Cellamare, Gianluca Vurchio. “Non mi soffermerò nel merito sulla vicenda, già di conoscenza delle forze dell’ordine e da me prontamente comunicata, ma una cosa voglio dirla: questi episodi vanno fortemente combattuti sul piano culturale, sociale e istituzionale”. Non è la prima volta che Vurchio si espone, raccontando la sua esperienza: poco più di un anno fa aveva spiegato a Telebari cosa significasse vivere con la ‘vigilanza attiva’ dei carabinieri dopo altre intimidazioni ricevute.
La riflessione del primo cittadino è generale, di principio e supportata dell’associazione Avviso Pubblico, che dal 1996 riunisce gli amministratori pubblici che si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica. “Nessuno può e deve pensare di attaccare e minacciare chiunque in tal modo, proferendo gravi minacce, attuando comportamenti di tutto stile criminoso – insiste Vurchio – E chi le subisce, non può e non deve cedere innanzi a tali atteggiamenti. Si rispettano le regole, si rispettano le istituzioni e si rispettano le persone, prima di tutto. Per questo ho proceduto formalmente a denunciarne l’accaduto all’Arma dei Carabinieri e proceduto ad informare Prefettura e Questura di Bari. Lo Stato dia un segno tangibile di presenza e tutela sia dei territori, sia verso coloro che ogni giorno, dopo già altre minacce ed intimidazioni subite, ci mette la faccia”.
A sostenere il sindaco interviene Avviso Pubblico. Tante le testimonianze di solidarietà e di vicinanza, a partire da Michele Abbaticchio, vicepresidente dell’associazione. “Ho sentito Gianluca subito dopo l’episodio. Siamo amici e sono particolarmente coinvolto. Premesso questo chiedo a tutti, cittadinanza inclusa, di incoraggiarlo ad andare avanti. Perché un padre di famiglia si sta giocando tutto per la sua terra. E la sua terra, la Regione intera, deve rispondere presente con lo Stato italiano”. L’intera rete di Avviso Pubblico è a fianco del sindaco di Cellamare. “Episodi di questa natura minano le fondamenta stessa della democrazia e del vivere in comunità – spiega Pierpaolo d’Arienzo, sindaco di Monte Sant’Angelo e coordinatore regionale di Avviso Pubblico –. Il sindaco Vurchio rappresenta la sua comunità: colpire lui significa prendersela non solo con la sua persona, ma con l’istituzione che rappresenta e con tutta la cittadinanza di Cellamare che ha il diritto di vivere libera dal condizionamento di una cultura della sopraffazione. Mafiosi e prepotenti pensano di occupare gli spazi pubblici, ma si sbagliano di grosso. Insieme possiamo arginarli e confinarli nel loro recinto di violenza”.
Episodi di questa natura si ripetono quotidianamente in tutte le province italiane, ricorda l’associazione. Soprattutto in Puglia, terza regione per numero di intimidazioni contro sindaci, assessori, consiglieri comunali e municipali. Nel 2022 sono state 48 le aggressioni e le minacce in 34 comuni pugliesi, presenti in tutte e 6 le province. Nel suo Rapporto annuale “Amministratori Sotto Tiro”, Avviso Pubblico ha censito 326 atti intimidatori contro sindaci assessori, consiglieri comunali e municipali nel solo 2022.







