Odore ‘acre’, tale da rendere necessario l’uso della mascherina FFp2, messa a disposizione dalla scuola. “E da fare finire una collaboratrice scolastica in ospedale, colta da malore”, denunciano i genitori della scuola dell’infanzia Moscati di Bitritto, che – in tanti – hanno scritto alla redazione di Telebari per raccontare quanto successo stamattina, venerdì 13 ottobre. “Oggi quando mi sono recata a scuola per accompagnare mio figlio ho appreso che ieri pomeriggio è stata effettuata la disinfestazione nei giardini del plesso, rendendo l’aria irrespirabile se non addirittura tossica – spiega la mamma di un piccolo alunno – Una bidella è stata perfino colta da malore e portata in ospedale”. Furibondi i genitori, che si chiedono come mai la disinfestazione non sia stata effettuata nel weekend, quando la scuola è chiusa e i bimbi sono a casa.
Sul registro elettronico destinato alle famiglie la scuola ha avvisato subito che, a causa dell’odore ‘acre’, gli alunni sono stati spostati nelle aree del plesso più lontane dalla fonte del disagio. “Qualche genitore ha preferito portare i bimbi a casa – conferma a Telebari il dirigente scolastico, Federico Nicolai – e in effetti una collaboratrice scolastica ha avuto un malore ed è andata in ospedale, ma è giusto e corretto specificare che il collegamento con i prodotti utilizzati per la disinfestazione è tutto da dimostrare”. Il preside ci tiene a evitare ansie, ma ha chiesto al Comune di Bitritto di avviare verifiche sulla salubrità dell’aria e dei luoghi. “I genitori possono stare tranquilli – rassicura il preside Nicolai – se ci arriveranno informazioni diverse dai tecnici comunali, avvertiremo subito la popolazione scolastica”.
Dispiaciuto e anche un po’ sorpreso, il sindaco di Bitritto Pino Giulitto. “Sono stato contattato qualche giorno fa da alcune mamme, che su Whatsapp mi avevano segnalato una situazione che definivano allarmante per la presenza importante di zanzare nel giardino della scuola – racconta a Telebari – Io mi sono preoccupato dalla serenità dei bambini e ho accelerato i tempi, senza aspettare di arrivare a cavallo del weekend”. Ed è proprio sul tempismo dell’intervento che si concentra la polemica dei genitori. “Non ho voluto aspettare sabato e domenica per rispondere tempestivamente alle mamme – confessa il primo cittadino – anche perché non è la prima volta che organizziamo una disinfestazione, credo sempre con gli stessi prodotti e comunque nel pomeriggio, quando i bimbi non ci sono. Non è mai successo nulla prima. Per giunta i tecnici comunali mi dicono di essersi raccomandati col personale scolastico di chiudere le finestre”. Il sindaco sta verificando quanto successo ma invita tutti a evitare facili allarmismi e caos.







