I carabinieri del nucleo provinciale di Cosenza hanno arrestato a Bari Nino Abbruzzese esponente dell’omonima cosca di ‘ndrangheta di “Timpone Rosso” a Cassano allo Ionio. Il latitante era sfuggito alla cattura lo scorso 30 giugno perché destinatario di un provvedimento emesso nell’ambito dell’operazione “Athena” condotta dai carabinieri, con il coordinamento della Dda di Catanzaro, all’epoca guidata dal procuratore Nicola Gratteri, che aveva portato all’esecuzione di 68 misure cautelari nei confronti di elementi affiliati ai clan della Sibaritide.
Abbruzzese era inoltre ricercato in quanto destinatario di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Castrovillari in merito all’aggressione verificatasi il 19 giugno scorso in pieno centro a Cassano allo Ionio contro un gruppo di cittadini extracomunitari.
L’operazione si è conclusa lunedì 6 novembre con l’intervento dei Carabinieri dei Comandi Provinciali di Cosenza e Bari, con il supporto specialistico dei militari dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Puglia” e del 6° Nucleo Elicotteri di Bari, che hanno rintracciato e tratto in arresto il latitante Leonardo Abbruzzese (classe 1985). Considerato elemento di spicco del locale di ‘ndrangheta di Cassano all’Ionio ed organico alla cosca “Abbruzzese Forastefano”, operante nell’area sibarita, attraverso una rete di favoreggiatori in via di identificazione, aveva trovato ospitalità e sostegno logistico nel capoluogo barese da parte di soggetti riconducibili al clan “Lovreglio”.
Il latitante è stato catturato a Bari nel tardo pomeriggio di ieri, quando i militari dei Comandi Provinciali Carabinieri di Bari e Cosenza lo hanno rintracciato in una ampia villa nei pressi del capoluogo unitamente ad altre persone, tre delle quali sono state poi arrestate poiché ritenute fiancheggiatrici della latitanza di Abbruzzese. Contestualmente, sono stati sequestrati circa 5mila euro in contanti rinvenuti addosso ai predetti.







