Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato sul proprio sito istituzionale l’elenco delle aree presenti nella proposta di Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI), che individua le zone dove realizzare in Italia il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e il Parco Tecnologico, al fine di permettere lo stoccaggio in via definitiva dei rifiuti radioattivi di bassa e media attività.
La Carta è stata elaborata dalla Sogin, sulla base delle osservazioni emerse a seguito della consultazione pubblica e del seminario nazionale condotti dopo la pubblicazione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI), dopodiché è stata approvata dall’Ispettorato nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione (Isin).
La Carta Nazionale delle aree idonee, quindi, individua 51 zone i cui requisiti sono stati giudicati in linea con i parametri previsti dalla Guida tecnica Isin, che recepisce le normative internazionali per questo tipo di strutture. Tra Puglia e Basilicata le aree idonee individuate sono in tutto 15. Nello specifico, quelle pugliesi sono state individuate nei territori di Altamura, Gravina e Laterza. Quelle lucane nei territori di Matera, Bernalda, Montalbano Jonico, Montescaglioso, Genzano di Lucania e Irsina.
Nei primi giorni di gennaio del 2021 la sola pubblicazione della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI), con 67 zone individuate, aveva innescato numerose polemiche e levate di scudi. Ai ‘no’ categorici dei territori interessati avevano fatto seguito anche le dichiarazioni del governatore pugliese Michele Emiliano (“Netta contrarietà della Regione Puglia”) e anche l’attivazione di una task force regionale contro il deposito.
Elenco_pubblicazione_aree_CNAI_rev02_L




