Da anni non vede suo figlio, che è stato rapito dalla madre e portato in Kazakistan. Martedì 12 dicembre ha dato il via allo sciopero della fame durante un sit-in a Roma, ma si apre uno spiraglio di speranza: questo venerdì l’uomo sarà ricevuto dal Segretario di Stato Alfredo Mantovano. La complicata vicenda vede coinvolto il brindisino Giovanni Bocci e suo figlio Adelio, bambino di dieci anni, da otto in Kazakistan, dove è stato portato dalla madre senza il consenso del padre, che non sarebbe stato neppure avvisato.
La sua è una storia delicata e complicata, fatta di omissioni e misteri. Giovanni Bocci, disperato, si è ora recato a Roma per un sit-in dedicato alla scomparsa del figlio nel quale, contestualmente, ha annunciato di aver dato il via allo sciopero della fame. Grazie alla sua caparbietà qualcosa si è mosso. Giovanni ha contattato la nostra redazione pieno di speranze e gioia, annunciandoci che venerdì verrà ricevuto dal Segretario di Stato Alfredo Mantovano. La speranza del brindisino è che qualcosa possa cambiare nella vicenda che lo coinvolge, ma che coinvolge soprattutto un bambino di soli dieci anni, strappato dalle braccia del padre quando di anni ne aveva appena due.







