La ‘buona scuola’ non va in vacanza durante le festività natalizie. Anzi, coglie l’occasione per ricordare che la solidarietà è parte fondamentale nel percorso formativo della società futura. Ci hanno pensato alcuni istituti baresi a promuovere i regali solidali: un modo per sostenere giuste cause e aiutare i meno fortunati e “per regalare felicità al quadrato a insegnanti e bambini”, come dichiara la Giuliana Deflorio, dirigente dell’istituto comprensivo Balilla-Imbriani. L’istituto del quartiere Madonnella, infatti, ha fatto partire una raccolta fondi solidale promossa da Fondazione “Mission Bambini” e APS “Mama Happy” di Bari, grazie alla quale “ogni sezione che parteciperà avrà la possibilità di far attivare per la propria classe dei percorsi laboratoriali di ‘Educazione Emotiva e Sentimentale’ tenuti da operatori esperti supervisionati dal Master in management delle Imprese Sociali e del Non Profit della SDA Bocconi di Milano, oltre che l’Hub Paripasso Madonnella”, spiega la circolare diffusa dalla dirigente. “La raccolta fondi consente di fare un regalo davvero unico e speciale – si continua a leggere – con una donazione si può dire concretamente grazie agli insegnanti e garantire preziose opportunità di apprendimento a tutti gli alunni con il coinvolgimento dell’intera comunità educante”.
Orientarsi verso scelte di questo tipo sta diventando la nuova frontiera del classico regalo agli insegnanti “per recuperare il vero senso del ‘dono’ e fare qualcosa di utile per gli altri”, afferma la rappresentante di una sezione della scuola primaria ‘Niccolò Piccinni’, che ha proposto alla propria classe di devolvere la quota complessiva del regalo a favore di ‘Progetto Sirio’, associazione che si occupa di aiutare le donne vittime di violenza – tematica sempre più tristemente attuale – e, di conseguenza, assistere i cosiddetti ‘orfani speciali’, ossia tutti i bambini che vivono questo tipo di drammatica condizione. L’idea è di Mafalda Patruno, rappresentante della 5B della Piccinni, iniziativa condivisa anche con la classe gemella 5A. All’XI Circolo Didattico ‘San Filippo Neri’, alcuni genitori hanno deciso di compiere un gesto solidale, acquistando giocattoli per bambini e ragazzi presenti in un orfanotrofio della provincia di Bari. “Scegliere di fare regali che aiutino concretamente chi è meno fortunato di noi è, a mio avviso, un’ottima idea, che noto con piacere sta prendendo sempre più piede”, commenta una mamma.
Ne è un esempio la scuola ‘Re David’: Guillermina De Gennaro, preside dell’istituto, dichiara che nel periodo natalizio la scuola compie atti di beneficenza a favore di Airc, Ail, Unicef, Associazione Libri su Misura ed altre realtà legate all’Istituto Oncologico di Bari. Si orienta in questo senso anche il comprensivo Japigia 1-Verga, come racconta la dirigente Patrizia Rossini. “Durante occasioni particolari, Natale, Pasqua o fine anno scolastico, i genitori acquistano qualcosa per la scuola in base alla necessità. Inoltre, la scuola raccoglie fondi che quest’anno saranno devoluti ad ‘AmoPuglia‘, che assiste i malati oncologici, ad ‘Apleti’, associazione per la lotta alle Emopatie e i Tumori Infantili, oltre che alla Onlus ‘PerlA’, fondata da Sister May, per supportare una scuola nelle Filippine”.
I modi per sostenere il prossimo sono tanti, dai più grandi ai più piccoli. La scuola dell’infanzia ‘Filippo Smaldone’ ha organizzato un mercatino natalizio, con un’offerta di 10 euro per acquistare una stella di Natale e aiutare chi è in difficoltà. Il comprensivo Tommaso Fiore, ancora, organizza una due giorni su volontariato e solidarietà il 19 e 20 dicembre: presente anche il banchetto dell’attivissima Anna Dalfino, che da 40 anni si occupa di animali d’affezione e randagismo (qui il video servizio e l’intervista ad Anna Dalfino). Il successo dei regali solidali nelle scuole di Bari è evidente: gesti fatti con il cuore che donano felicità al quadrato a genitori, docenti e alunni per costruire una cittadinanza consapevole.








