L’ultimo attacco si è verificato la notte dell’Epifania: in un allevamento sono stati trovati morti una decina di animali, pecore e agnellini. “Ma è un’emergenza senza fine, vogliamo aiuto”, racconta a Telebari Michelangelo Schiavone, per passione e vocazione ispettore ambientale e ‘guardiano dei boschi’, allevatore per tradizione familiare. All’ispettore Schiavone si rivolgono in tanti, con foto e video che impressionerebbero anche i più forti di stomaco. “Le ultime, terribili immagini sono arrivate da un allevamento della Valle d’Itria, dove si è verificata una vera mattanza tra il 6 e il 7 gennaio – spiega Schiavone – L’allevatore era sconfortato, come tanti colleghi sta pensando di mollare tutto perché non ci sono interventi a nostra tutela e ogni notte abbiamo paura di perdere il bestiame”.
Schiavone, diventato molto noto per le sue originali dirette social tra denuncia e ironia a difesa dei meravigliosi paesaggi della Valle d’Itria, spiega che fino a un paio di mesi fa gli attacchi erano quotidiani (Telebari aveva anche pubblicato le immagini delle fototrappole). “Poi c’è stata una breve sosta legata al periodo della caccia, che spaventa e allontana un po’ tutti gli animali – racconta Schiavone – e ora gli assalti ai recinti sono ripresi. La cosa triste è che senza politiche serie di argine al fenomeno, tantissimi allevatori trasformeranno le loro masserie in strutture ricettive. Ma la Valle d’Itria non può snaturarsi, non può diventare una enorme distesa di B&B e case vacanza. La nostra vocazione primaria sono i pascoli e l’agricoltura. Il turismo può essere anche una bolla, non dimentichiamolo”.
L’allarme di Schiavone è condiviso dalle organizzazioni di categoria: più volte Coldiretti ha condiviso le immagini strazianti della ‘mattanza nei pascoli’. C’è, però, anche chi prova a dare una visione differente: proprio in una masseria dell’Alta Murgia è nato un progetto in collaborazione con l’Università di Bari per monitorare la presenza del lupo e realizzare prodotti ‘Amici del lupo’. Schiavone ci tiene a precisare: “Sia chiaro, non abbiamo nulla contro l’animale, ma vogliamo solo si trovi una soluzione a tutela dei pascoli, come avviene con strategie di contenimento di altre specie”.
Nel video le immagini (pixelate) dell’ultimo attacco:







