Non mollano i ragazzi di ‘Cambiare rotta’, organizzazione giovanile di studenti universitari militanti. Dopo le ultime contestazioni di dicembre al Senato accademico, tornano a mobilitarsi per ottenere un incontro pubblico con il rettore dell’università Aldo Moro, Stefano Bronzini, davanti a tutta la comunità accademica sulla tematica “degli accordi con Israele, l’industria bellica, la Nato e la Marina Militare”. “Sappiamo bene, soprattutto per quanto riguarda l’Università di Bari, dell’esistenza di strette collaborazioni tra il mondo dell’alta formazione e la filiera della guerra, in particolare con la Marina Militare – affermano i ragazzi di Cambiare Rotta – Chiediamo lo stop di questi accordi, frutto della logica guerrafondaia delle classi dirigenti occidentali incapaci di utilizzare la diplomazia come strumento di risoluzione dei conflitti”.
Inizialmente prevista per il giorno 20, la mobilitazione è stata anticipata ad oggi a partire dalle 9 in occasione del Consiglio Affari Esteri UE per la missione militare nel Mar Rosso ‘Aspides’. I ragazzi di Cambiare Rotta prendono nuovamente posto sotto il Senato accademico per far rivalutare al Rettore gli accordi di collaborazione. “L’obiettivo è chiaro e non ci saranno mediazioni che permettano la permanenza dell’industria bellica, delle forze armate e di Israele nei progetti dell’UniBa – affermano i giovani militanti – Continueremo a mobilitarci per la Palestina Libera, contro tutte le guerre e proprio domani rilanciamo i percorsi di boicottaggio accademico e attacchiamo le complicità del MUR e di tutte le Università”.








