Il fatto, molto grave, ha richiamato anche l’attenzione di Mediaset (ieri se ne è parlato a Mattino 5), ma la ricostruzione fornita dalle vittime presenterebbe un’inesattezza: la Polizia Locale non sarebbe intervenuta in ritardo, bensì assai tempestivamente. Ad assicurarlo è Teresa Cicolella, assessora alla Sicurezza di Cerignola, dove due anziani sono finiti nel mirino di una baby gang.
L’assessora aggiunge alcuni particolari “finora omessi per tutelare le indagini in corso” delle attività svolte per individuare la baby gang che molesta una signora, intervistata proprio da Mattino 5, e sua marito con il lancio di sassi e altri oggetti pesanti e potenzialmente pericolosi all’interno del cortile di casa. A certificarlo ci sono anche le immagini di alcune telecamere che hanno ripreso tre ragazzi presumibilmente minorenni che hanno sostato per circa un minuto all’altezza dell’abitazione degli anziani coniugi e poi sono fuggiti.
Dalle immagini, “che non possiamo mostrare in omaggio alle norme sulla privacy” ha spiegato Cicolella, si deduce “che i tre ragazzi potrebbero aver lanciato dei sassi: motivo per cui le indagini stanno proseguendo e sono ora focalizzate sull’identificazione del terzetto”. Poi, però, la precisazione sull’intervento della Polizia Locale. Per niente tardivo, secondo Palazzo di Città, a differenza di quanto ricostruito dalla donna. “Gli agenti sono intervenuti subito dopo aver ricevuto la denuncia, come testimonia la foto estratta dal sistema di videosorveglianza della centrale operativa del Comando: nella foto sono visibili due agenti della Polizia Locale, accompagnati dal figlio dell’anziana donna”.
“Mi dispiace, sinceramente, contraddire la signora che abbiamo più volte ascoltato presso la sua abitazione e accolto negli uffici della Polizia Locale – conclude l’assessora Cicolella -. Non posso, però, tollerare ancora la strumentalizzazione politica dei suoi più che legittimi timori. Ribadisco che la Polizia Locale è intervenuta tempestivamente e sta lavorando a questo e a un altro caso simile. Lo sta facendo con il necessario riserbo, utile a dare un esito positivo alle indagini e a non determinare ulteriori rischi per le vittime di questi balordi”. Un’indagine che va avanti dallo scorso 12 marzo.








