Tra 84 e 85 euro al mese, ovvero 4,20 e 4,26 euro a pasto: è la spesa media sostenuta da una famiglia italiana per la mensa di un figlio iscritto rispettivamente alla scuola primaria o dell’infanzia. Questa la fotografia scattata dalla VII indagine di Cittadinanzattiva sul costo delle mense scolastiche in Italia. La regione mediamente più costosa è la Basilicata (109 euro mensili), seguita dall’Emilia Romagna (107euro) e dalla Liguria (103euro). La regione più economica, invece, è la Sardegna (61 euro nell’infanzia e 65 per la primaria). In Puglia, rispetto all’anno precedente, si è registrato un +6.9%.
Le variazioni, quindi, si distribuisco in modo differente a livello regionale. Solo in due regioni il costo del pasto rimane invariato rispetto all’anno precedente (Abruzzo e Valle d’Aosta) e solamente in quattro (Basilicata, Lazio, Toscana e Umbria) diminuisce. Nelle altre, invece, si registrano aumenti anche molto significativi, come nel caso della Calabria (+26%), seguita da Lombardia (+7,5%), Molise (+7,2%), Puglia (+6,9%), Liguria (+6,83%) e Friuli Venezia Giulia (+5,9%). Nella classifica delle città più economiche per il servizio di mensa scolastica si trova al primo posto Barletta, seguita da Cagliari, Ragusa e Enna. Sul podio delle città più costose, invece, Torino riconferma il primato degli ultimi anni, seguita da Modena, Trapani e Livorno.







