Sono otto i Comuni della provincia di Bari chiamati al voto sabato 8 giugno dalle 15 alle 23 e domenica 9 giugno dalle 7 alle 23 per l’elezione dei sindaci e dei consigli comunali che guideranno le città fino al 2029: metà quelli al di sotto dei 15 mila abitanti, dove la scelta del primo cittadino e della massima assise avverrà a turno unico (salvo casi di parità), mentre negli altri quattro è previsto l’eventuale turno di ballottaggio fissato per domenica 23 giugno dalle 7 alle 23 e lunedì 24 giugno dalle 7 alle 15.
I QUATTRO COMUNI AL VOTO SENZA BALLOTTAGGIO
A Binetto (2.138 abitanti, 2 sezioni e 1.853 elettori) è sfida a due tra il sindaco uscente Vito Bozzi (lista Binetto Funziona) e Dario Schiraldi (lista Il Comune per tutti – Schiraldi sindaco), già consigliere di minoranza. Bitritto (11.287 abitanti, 11 sezioni e 10.685 elettori) vedrà in competizione il sindaco uscente Giuseppe Giulitto (lista Bitritto metropolitana) che si candida a indossare la fascia di primo cittadino per la terza volta (il “terzo mandato” è stato previsto da un decreto del Governo Meloni per i soli comuni tra 5 mila e 15 mila abitanti). Il segretario provinciale del Partito Democratico, Giulitto si contenderà lo scranno di sindaco con un suo ex assessore al bilancio, Ernesto Aresta, passato 3 anni fa all’opposizione. Due volti noti della politica locale si contenderanno la fascia tricolore a Cellamare (5.798 abitanti, 6 sezioni, 5.112 elettori): a sfidarsi infatti il sindaco uscente Gianluca Vurchio, che si presenta con la lista “Insieme per Cellamare”, e lo storico leader dell’opposizione Michele De Santis, sostenuto dalla lista “Cellamare nel cuore”, già sindaco dal 2014 al 2019, che uscì sconfitto 5 anni fa dopo un testa a testa proprio con Vurchio. A chiudere il quadro dei Comuni al voto sotto i 15 mila abitanti è Turi (12.928 abitanti, 13 sezioni, 12.510 elettori), dove sarà battaglia tra la sindaca uscente Tina Resta (lista “Resta per Turi”) e Giuseppe De Tomaso, giornalista e già direttore della Gazzetta del Mezzogiorno (lista “Turi volta pagina”).
LE SFIDE NEI 4 COMUNI CON PIÙ DI 15MILA ABITANTI
Passando ai centri con più di 15 mila abitanti, i cittadini di Gioia del Colle (26.731 abitanti, 25 sezioni, 23.724 elettori) saranno chiamati a scegliere il primo cittadino tra tre competitor: il sindaco uscente Giovanni Mastrangelo, candidato del centro-destra (liste Fratelli d’Italia, Forza Italia, Gioia per Bene e lista Mastrangelo Sindaco), Daniela De Mattia, già assessora a Urbanistica e Mobilità nella giunta Lucilla dal 2016 al 2018, sostenuta da Movimento 5 Stelle e lista Pro.di.Gio., e Giuseppe Procino, segretario dem cittadino, sostenuto da Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra-SI-Europa Verde-La Bottega città di tutti e lista Procino Sindaco. Sarà sfida all’ultimo voto a Putignano (26.087 abitanti, 25 sezioni, 24.456 elettori), dove ad aspirare a governare Palazzo di città sono la sindaca uscente Luciana Laera che si ripresenta pur con una compagine diversa da 5 anni fa (5 liste a suo sostegno: Generazioni con Luciana Laera sindaca, Giusto così, Per Putignano, Progetto Putignano, Putignano città), Michele Vinella, già presidente del consiglio comunale sino al 2023 e staccatosi dalla maggioranza Laera per correre con la coalizione “Potentissima”, composta da 7 liste (Adesso, Attivə, Avanti Putignano, Con Vinella per Putignano, Idee Chiare, Putignano Democratica, Svolta civica) e Gianluca Rospi, già deputato forzista, sostenuto da 5 liste della coalizione di centro-destra “Insieme per Putignano” (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Oltre, Putignano Presente, UdC).
Anche a Rutigliano (18.262 abitanti, 19 sezioni, 15.792 elettori) tre i candidati sindaci in lizza: Giuseppe Valenzano, primo cittadino uscente, che si ricandida sostenuto da 7 liste di centro-sinistra (Amiamo Rutigliano, Denominatore Comune, Impegno per Rutigliano, Movimento Agricoltori Rutiglianese, Movimento 5 Stelle, PD, Rutigliano Attiva); Antonella Nacherlilla, espressione di 6 liste a trazione centro-destra (Forza Italia, FdI, Rutigliano Bellissima, Civici per Rutigliano, Rutigliano per Bene, Terra e Benessere), e Roberto Romagno, già sindaco per due volte, che si ripresenta sostenuto dall’altra coalizione di cdx con 6 liste (Moderati, Rutigliano Democratica, Nuova Generazione, Noi per Rutigliano, Insieme, Rutigliano nel Cuore). Unico comune al voto, dopo la breve gestione commissariale subentrata dopo la mozione di sfiducia al sindaco Vincenzo Casone a gennaio scorso, è Santeramo (25.870 abitanti, 23 sezioni, 24.030 elettori) con la partita tra 4 competitor: lo stesso Casone, che si ricandida sostenuto da 6 liste (PD, Popolari con Casone, Santeramo al Centro, Insieme per Santeramo, Puglia Favorevole e Civismo per Santeramo); Teresa Patrizia Paradiso, supportata da FdI, Noi Moderati – LEI, Cuore e Competenza per Santeramo, Le P.IVA Santeramo, UdC-Azione; Nunzio Zeverino Digregorio, espressione di Forza Italia, Valore per Santeramo, èPolitic@ e Liberali per Santeramo; Maria Antonietta Panzarea, che invece si presenta con Santeramo Democratica, Movimento 5 Stelle, Santeramo Futura – “Fa’ la scelta giusta” e Sinistra riformista per Santeramo.








