In casa nascondeva oltre 150 artifici pirici di categoria F2 pronti per essere venduti, illecitamente detenuti e gravemente pericolosi. È quanto hanno scoperto i finanzieri di Bari dopo una serie di appostamenti e pedinamenti che hanno permesso di scoprire un traffico illecito di fuochi d’artificio sull’asse Bari-Napoli portato avanti da un “soggetto di origine barese che acquistava gli artifizi pirici nel napoletano e li stoccava presso il suo domicilio”.
“Gli incontri con la rete di clienti – spiegano dalla Guardia di Finanza -, costruita tramite ‘passa parola’ e contenuti multimediali divulgati sui social network, avvenivano in aree di sosta o parcheggi defilati. Vendite particolarmente remunerative perché collocate fuori da tutti i leciti canali di vendita di prodotti ontologicamente pericolosi per la loro natura esplodente”.
I militari, quindi, sono intervenuti tempestivamente per salvaguardare il vicinato del soggetto intercettato nonché gli acquirenti dello stesso da prodotti pirotecnici non sicuri. “Lo stoccaggio dei fuochi d’artificio deve seguire specifici criteri di sicurezza che certamente non possono essere rispettati in un ambiente domestico. Non solo – concludono dalle Fiamme Gialle -, nessuna documentazione fiscale è stata esibita che legittimasse quantomeno la provenienza e la sicurezza dei fuochi pirotecnici”. Nell’ambito degli stessi controlli è stato effettuato anche un maxi sequestro di botti a Monopoli.








