Le candele appoggiate davanti all’ingresso dell’abitazione. Il nome riprodotto sull’asfalto. Mariotto ricorda Lucia Chiapperini, una delle ultime vittime di femminicidio, uccisa con 22 colpi di forbici dal marito, il 18 aprile scorso. Un episodio che ha sconvolto tutta la comunità bitontina che ha scelto di rispondere con una marcia, un gesto semplice ma potente. Per dire che bisogna vivere nella consapevolezza, che la violenza va riconosciuta, nominata, contrastata, e che ogni comunità può diventare presidio di speranza e di cura. Ciò che è avvenuto, dunque, vuole rappresentare anche l’occasione per fare un passo in avanti. Non a caso pochi giorni fa è stata annunciata la volontà di costituire uno sportello di ascolto intitolato proprio a Lucia.







