“Alle mie spalle c’è il Comune di Ostuni e il mio locale è un po’ più avanti. Qui c’è la statua di Sant’Oronzo che è il protettore di… Non lo so di cosa, vabbè di qualche cos’ je!”. Queste le parole di Ciro della pizzeria barese Enzo e Ciro che, con molta ironia e quel pizzico di baresità che non guasta mai, annuncia la nuova apertura a Ostuni con un reel pubblicato sulla pagina Facebook dell’attività. La pizzeria Enzo e Ciro è ormai un’istituzione a Bari. Una piccola realtà che si è fatta largo negli anni e che oggi, oltre alla storica sede di via Imbriani, vanta anche un locale a Polignano. Più quello che, a breve, troverà posto nella città bianca.
La storica attività barese nasce nel 1936 da un’idea di Domenico Picarella, fratello della nonna di Ciro, che decide di aprire la prima pizzeria di famiglia. Oggi, dopo tre generazioni, Ciro Fraddosio appunto, porta avanti la tradizione e continua a espanderla ben oltre Madonnella. Una scalata non da poco, constatando anche la numerosa presenza della “concorrenza” campana che si è insidiata con successo nel territorio barese: da Pizzeria Vincenzo Capuano a L’antica pizzeria da Michele, da Al solito Porzio fino ad arrivare all’ultima apertura – nell’orbita panini, ma che segue sempre l’onda partenopea – del Con Mollica o Senza? di Donato De Caprio.
Influenti sui social e sul territorio, però, i prodotti campani esportati in Puglia non hanno intimorito le piccole realtà baresi come Enzo e Ciro. Il locale di Ostuni “è piccolino, però carino – continua Ciro nel reel- perché noi siamo piccoli, non siamo dei grandi colossi. Credo di poter aprire il 6 maggio: se qualcuno di Bari dovesse aver voglia di venire a trovarci, sarebbe una bella cosa…”. Poi, in un altro reel, una ulteriore rivelazione. “Porteremo qui il format di Torre Quetta: faremo solo pizze, piadine e medaglioni. Per tutto il resto del cucinato – dal pesce alla braciola, dalle insalate ai primi piatti – ci sono Bari e Polignano”.







