Un uomo con disabilità di 33 anni è stato picchiato da un 16enne a Trani per uno sguardo di troppo rivolto alla sua fidanzatina. Il violento episodio, avvenuto a pochi passi dalla chiesa dedicata a San Michele, in pieno centro abitato, è stato registrato con il cellulare dalla ragazzina, pubblicato sui social e poi rimosso dopo la denuncia presentata ai carabinieri dalla vittima che soffre di un ritardo mentale.
Il 33enne, che non si è fatto refertare dai medici, ha graffi al volto che guariranno in pochi giorni. Il presunto aggressore è stato identificato dai militari dell’Arma e la sua posizione è al vaglio della Procura per i minorenni di Bari.
È un atto deplorevole che non merita alcun commento se non che l’autore di quel gesto andrà perseguito in tutte le sedi”, ha detto il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro. “Siamo tanto arrabbiati, ma molto. Lui è uno dei ragazzi che conosciamo da più anni, per noi è un figlio, un fratello. E siamo preoccupati perché viviamo in un clima non bello”, la voce invece di una delle operatrici del centro diurno frequentato dal 33enne. Perché “quei pugni, quei calci, quegli schiaffi è come se avessero colpito ognuno di noi”, spiega all’ANSA. La vittima ha un ritardo mentale che non gli ha impedito “di avere amici, di frequentare la parrocchia, di imparare a lavorare nella locanda che gestiamo da anni”, racconta evidenziando che “lui è spaventato e non sa spiegarsi il perché di così tanta violenza”.
“Ai suoi genitori ha raccontato di aver battuto contro un palo della luce ma la bugia è rimasta in piedi per poco: hanno scoperto tutto”, continua l’operatrice. La decisione di denunciare è stata presa con consapevolezza ma anche con preoccupazione perché i familiari temono “dispetti o altre angherie”, fa sapere. “Siamo scioccati per quanto accaduto e convinti che nessuno dovrebbe subire violenze di ogni tipo”, conclude.








