Non si sente tutelato dalle indagini svolte e dalla perizia medico legale del professor Franco Introna, è deluso perché non sarebbero stati approfonditi elementi a suo vantaggio e chiede perdono ai due figli della vittima. Salvatore Vassalli, 59enne reo confesso dell’omicidio del fisioterapista barese Mauro Di Giacomo, il 18 dicembre 2023 al quartiere Poggiofranco di Bari, questa mattina ha reso dichiarazioni spontanee in Corte d’Assise poco prima che i giudici si riunissero in camera di consiglio. La sentenza è attesa nelle prossime ore.
“Sono consapevole di aver distrutto la mia e la sua famiglia, e non me lo perdonerò mai – ha detto – ma vi giuro che non erano queste le mie intenzioni quella sera. Da genitore, provo un enorme dispiacere nei confronti dei due figli per la perdita del padre e per tutta la brutta storia che li ha travolti, non chiedo loro perdono perché una persona che ti priva di un padre non può essere perdonato, ma spero che con il tempo il loro odio si plachi e trovino serenità nella vita”.
Nelle scorse udienze il procuratore aggiunto Ciro Angelillis e il pm Matteo Soave, che rappresentano l’accusa, hanno chiesto l’ergastolo per omicidio volontario pluriaggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà e dalla minorata difesa della vittima. Richiesta alla quale si sono associati gli avvocati Michele Laforgia e Antonio Del Vecchio, che assistono i figli e la moglie della vittima.
Per l’avvocato Laforgia, l’imputato va condannato anche per aver commesso l’omicidio per motivi abietti. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, condotte dagli investigatori della Squadra mobile (oggi presenti in aula), Vassalli avrebbe ucciso Di Giacomo con 7 colpi di pistola, ritenendolo responsabile di lesioni permanenti provocate a sua figlia Ornella, durante un trattamento fisioterapico, per le quali è ancora in corso un procedimento civile.








