Hanno piazzato un ordigno esplosivo artigianale all’interno della fessura del postamat che, esplodendo, ha divelto lo sportello automatico dell’ufficio postale di Celenza Valfortore, in provincia di Foggia. I banditi però, stando a quanto si apprende, sarebbero fuggiti a mani vuote. Forse anche per l’intervento di uno dei residenti della zona. A spiegarlo è il sindaco del piccolo comune foggiano, Massimo Venditti.
“Sono stati due i boati avvertiti nella notte, poco dopo le 4:30, a distanza ravvicinata: meno di dieci secondi l’uno dall’altro – ha detto il primo cittadino all’ANSA -. I cittadini si sono spaventati moltissimo. Le abitazioni di fronte l’ufficio postale hanno riportato la rottura dei vetri e uno dei residenti dello stabile sovrastante l’ufficio postale ha tentato anche di mettere in fuga i malviventi con il lancio di alcune piante. Ha mostrato grande coraggio”.
I danni subiti dalla struttura sono comunque ingenti. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco per la bonifica dell’area e i carabinieri che stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza. I malviventi avrebbero anche cosparso l’asfalto di chiodi, nei pressi della locale caserma dei carabinieri, per impedire o comunque ritardare l’arrivo dei militari all’ufficio postale.
“Il nostro comune era uno dei pochissimi dei Monti Dauni ancora non colpito – ha commentato ancora il sindaco Venditti -. Ora ci vorrà tempo per il ripristino dell’ufficio postale oggetto, nei mesi scorsi, di lavori di ristrutturazione nell’ambito del progetto nazionale Polis che già aveva comportato l’utilizzo di un mezzo mobile delle Poste. Ora dovremo ricorrere nuovamente al mezzo per la nostra comunità composta prevalentemente da anziani”.








