“Pretendo che chi ha danneggiato la giostrina provveda quanto prima al suo ripristino, assumendosi pienamente le proprie responsabilità”. Lo scrive in un post pubblicato sui social, Michelangelo De Chirico, sindaco di Terlizzi, dopo che una delle giostrine per bambini del parco comunale di viale Moro è stata distrutta da un gruppo di persone di cui fanno parte anche degli adulti. A raccontarlo è un video pubblicato sulla piattaforma Tik Tok in cui si vede una ragazzina far ondeggiare una giostra ancorata al pavimento in plastica con delle molle su cui, qualche minuto dopo, sale una donna, mentre altri due ragazzini continuano a far traballare il gioco che dopo poco si rompe. “C’è una differenza enorme tra un gioco che si rompe per usura e uno che viene distrutto volontariamente – continua De Chirico – qui si parla non di usura ma di danneggiamento di un bene pubblico. E non possiamo continuare a far finta di niente”. “Non conosco l’identità delle persone ritratte, ma se qualcuno le riconosce, può contattarmi anche in privato comunicandomi le loro generalità”, prosegue il sindaco, annunciando che “nelle prossime ore mi rivolgerò alle autorità competenti perché è doveroso tutelare il patrimonio della nostra comunità”. “Difendere i beni pubblici – conclude – significa difendere ciò che appartiene a tutti noi”.
E a poche ore dall’accadute la giostrina è stata sistemata da chi l’aveva danneggiata. È quanto fa sapere il sindaco della cittadina del Barese, Michelangelo De Chirico. Dopo la denuncia del danneggiamento, ha replicato ai tanti commenti pubblicati sulla pagina del primo cittadino. Si tratta di una donna che, allegando le foto della giostra sistemata, scrive: “Sistemata. Basta a scrivere”, rivolgendosi così ai tanti cittadini che indignati avevano espresso pensieri su come intervenire contro chi crea un danno a beni pubblici. “La giostra era già rotta – aggiunge la donna – e non ci saremmo mai permessi di romperla”.
“La riparazione autonomamente effettuata è sicuramente un gesto che va a lenire l’amarezza provata nel vedere il video, ma non è sufficiente se non accompagnato da un momento educativo successivo e costante nei confronti di tutti coloro che spesso utilizzano impropriamente i giochi destinati ai più piccoli”, dichiara il sindaco, che ringrazia sia “la Polizia locale per gli accertamenti fatti e per le attività consequenziali” sia “i tanti cittadini e le tante cittadine che, anche in forma privata, hanno dato il loro contributo di informazioni utili”.







