Un investimento da 30 milioni di euro per sostenere il ripristino del potenziale produttivo delle aziende agricole pugliesi colpite dalla Xylella, che ha provocato il disseccamento di 10 milioni di ulivi. É quanto prevede il bando, di prossima pubblicazione, presentato oggi al Palazzo dell’Agricoltura, dall’assessore regionale al ramo Francesco Paolicelli, dal direttore di Agea Fabio Vitale, dalla direttrice del dipartimento Agricoltura Antonella Bisceglia, dal dirigente dell’Osservatorio fitosanitario Salvatore Infantino e dal direttore dell’Organismo di coordinamento Agea Salvatore Carfì.
Il sostegno è determinato sulla base dei costi standard: per gli oliveti con densità originaria superiore a 201 piante per nettare è previsto un limite massimo di 15mila euro per ettaro. Il contributo individuale massimo per ciascun beneficiario e progetto dovrà essere inferiore a 600mila euro. Le aziende potranno scegliere tra la ricostituzione dell’oliveto o la riconversione produttiva. Il bando attribuisce priorità ai progetti collettivi presentati dalle cooperative agricole olearie e dalle organizzazioni di produttori riconosciute (rispettivamente almeno 25 soci e 50 ettari e almeno 50 soci e 100 ettari). Sul piano della tracciabilità, gli interventi dovranno essere ultimati in 12 mesi e dovranno essere mantenuti entro 5 anni dall’erogazione.
“Continuiamo a rigenerare un territorio colpito da Xylella, con 30 milioni di euro che permetteranno non soltanto alla provincia di Lecce, ma anche alle province di Taranto e Brindisi e ad alcuni comuni della provincia di Bari che sono stati colpiti da Xylella, di poter continuare a ricostruire e a pensare al futuro. Il futuro passa attraverso la rigenerazione, sia con le piante di olivo, ma anche con altre piante arboree resistenti alla Xylella“. Lo ha dichiarato l’assessore regionale della Puglia all’Agricoltura Francesco Paolicelli, al margine della presentazione del bando. “In questo modo – ha spiegato l’assessore – mettiamo a terra risorse per lasciare il segno e soprattutto per non lasciare solo un territorio che non viene identificato con la Xylella, ma può essere assolutamente rigenerato. Ringrazio per la collaborazione il direttore di Agea, che oggi è qui e ci mette la faccia. Questo bando, che sarà molto più veloce, aiuterà anche i controlli paralleli perché è giusto che chi fa investimenti lo faccia nel modo più assolutamente legale”.







