Alga tossica, presenza abbondante sul litorale di Bari: in quattro zone della Puglia è ‘allarme rosso’

Lo spauracchio dell’alga tossica torna ad affacciarsi prepotentemente sulla Puglia. A certificarlo, dopo decine di segnalazioni circolate nei giorni scorsi sui social, è l’ultimo monitoraggio dell’Arpa (Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale) svolto nei primi 15 giorni di luglio. Sono ben quattro le zone in cui la presenza dell’ostreopsis ovata, nome scientifico dell’alga tossica, è definita “molto abbondante”: Molfetta, Giovinazzo, Torre Canne e Porto Badisco. Coste pugliesi in cui, sulla mappa dell’Arpa, sventola bandiera rossa.

La presenza di alga tossica è stata riscontrata in quantità “abbondante” a Bari, nel tratto di litorale dell’ex lido Trullo. In quantità “discreta”, invece, in zona Lido Lucciola e nella zona di Mola. Modesta o scarsa, dunque non preoccupante, la densità nelle altre zone.

Diversi i potenziali effetti dell’alga tossica sulla salute, spiegano da Arpa. “In concomitanza di elevate concentrazioni di ostreopsis nelle acque e sui fondali – è scritto sul sito dell’agenzia – si sono riscontrati casi di malessere transitorio nei bagnanti: riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti e congiuntiviti. Soprattutto dopo mareggiate, che favoriscono la formazione di aerosol marino, che può diffondere la tossina nell’aria”. Proprio i sintomi che molti cittadini baresi hanno lamentato in diversi gruppi social nei giorni scorsi.

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Tiziano Tridente

La Redazione di Telebari segue le notizie di cronaca, attualità, sport ed eventi da Bari e dalla Puglia.

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