La crisi dell’olio mette sotto pressione il comparto olivicolo pugliese, con le imprese che si preparano alla nuova campagna avendo ancora una parte consistente del prodotto della precedente da vendere. È questo il nodo portato dall’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli al tavolo convocato al Ministero: nei principali territori produttori del Mezzogiorno le scorte di olio sono più alte rispetto allo scorso anno, mentre i prezzi sono scesi rispetto ai picchi raggiunti in precedenza.
Per frantoi e aziende significa avere capitale fermo nei magazzini e meno liquidità disponibile per acquistare olive, sostenere i costi della lavorazione e affrontare la nuova raccolta. Una situazione che in Puglia si somma agli effetti della Xylella, che ha ridotto la capacità produttiva olivicola, e alle forti oscillazioni del mercato.
Il Governo valuta quindi strumenti finanziari e garanzie attraverso Ismea, possibili interventi Agea e controlli più stringenti sulla tracciabilità, oltre a un confronto con grande distribuzione e ristorazione per favorire la commercializzazione dell’olio italiano. L’obiettivo è evitare che le difficoltà di frantoi e imprese ricadano sui produttori e finiscano per condizionare anche la nuova campagna. Il coordinamento prosegue a Bari il 22 settembre, alla Fiera del Levante, con la Commissione Politiche Agricole.






