I prezzi dei biglietti aerei per le tratte nazionali da Nord a Sud sono già in volo, con cifre che si avvicinano quasi ai 400 euro. Come ogni anno, proprio per le festività, si registra un’impegnata, peggiorata quest’anno anche dalle difficoltà delle compagnie aeree strette, come tutti, nella morsa del caro carburante.
A fornire i prezzi aggiornati è il Codacons, che ha spulciato le offerte natalizie delle compagnie. In questi giorni i lavoratori e studenti che intendono tornare in famiglia per Natale e Capodanno stanno acquistando i voli scontrandosi con tariffe che già adesso appaiono molto elevate. I voli per l’aeroporto di Bari sono già in salita, chi vorrà tornare nel capologo pugliese partendo da Milano mercoledì 23 dicembre con data di ritorno fissata per domenica 27 dovrà sborsare non meno di 300 euro. Situazione identica per chi parte da Torino: 270 euro il prezzo medio. Per risparmiare qualche euro si potrà scegliere di atterrare a Tirana e aspettare la coincidenza per Bari.
L’ipotesi più conveniente è fare scalo in una meta casuale dalla Spagna a Malta: può risultare utile per diminuire sensibilmente il costo del viaggio di ritorno. Andrà peggio ai calabresi e siciliani che lavorano al Nord, un Milano-Trapani costa fino a 427 euro; per volare da Firenze a Palermo servono invece 345 euro.
Una speculazione che si ripete puntuale ad ogni festività, trasformando il diritto alla mobilità dei fuorisede meridionali in un lusso inaccessibile. Una piaga, quella del caro-voli, che richiede interventi strutturali e risposte concrete per evitare che tornare a casa finisca per costare più di una vacanza all’estero.






