Il mare come filo conduttore e un obiettivo: difendere la diversità e la prossimità del commercio, inteso come presidio urbano. E’ stato presentato con questi presupposti il dossier con cui Bari si è candidata a European capital of small retail 2027, l’iniziativa europea dedicata al piccolo commercio. Il documento è stato consegnato oggi dall’assessore comunale allo Sviluppo locale, Pietro Petruzzelli, al co-founder di From (società specializzata in trasformazioni urbane e politiche pubbliche), Davide Agazzi.
La candidatura, spiega il Comune in una nota, fa leva su tre elementi: la storia di Bari come città di scambi, la sua dimensione mediterranea e l’esperienza degli ultimi anni, in cui la città ha sperimentato politiche che trattano il piccolo commercio come leva di rigenerazione urbana, sviluppo economico e coesione sociale. Il dossier si sviluppa lungo quattro assi: sostenibilità; sostegno all’imprenditorialità e coinvolgimento della comunità; digitalizzazione; attrattività e vitalità della città. La candidatura punta in particolare su due ambiti: il sostegno all’imprenditorialità attraverso il programma d_Bari, che ha mobilitato 12 milioni di euro a favore di oltre 300 attività commerciali, e l’attrattività urbana, con gli interventi di rigenerazione delle strade commerciali pedonali e dei waterfront. Il tutto è accompagnato da un video nel quale il content creator barese Gerry Cassano, in arte Lo Zar, racconta la città attraverso i suoi negozi e le persone che li animano.
Le nove città finaliste saranno annunciate entro novembre. Le tre categorie in concorso sono Vanguard city, Vibrant city e Visionary city. Bari partecipa come Visionary city, gruppo dedicato alle città con più di 250mila abitanti. Il titolo finale non prevede un premio in denaro, ma offre alla città un anno di visibilità europea. Il Comune ricorda che domenica (ore 11) saranno premiati i 15 esercizi commerciali più votati nell’ambito dell’iniziativa ‘I negozi del cuore’, mentre prosegue la seconda edizione della Scuola barese di commercio.







