“224 Lucia ti amo”, a Bari tornano le dichiarazioni d’amore sull’asfalto: l’ultima è su via Jacini

C’è chi regala fiori, chi scrive poesie e chi decide di affidare i propri sentimenti a una bomboletta spray bianca e a qualche metro quadro di asfalto. È comparsa nella mattina del 29 ottobre in via Jacini a Bari la misteriosa scritta: “224 Lucia ti amo”, accompagnata da un cuore, proprio sotto i balconi di un palazzo, tra il civico 25 e il 27.

Ora parte il vero rompicapo: cosa significa quel ‘224’? Le ipotesi si rincorrono più velocemente delle chiacchiere da pianerottolo: che possa essere un codice segreto tra i due amanti; che possa rappresentare i giorni trascorsi dal primo bacio; per i più pessimisti, che possa trattarsi del numero di tentativi necessari al misterioso innamorato prima di ottenere una risposta positiva. E, ancora: chi è Lucia?

Mentre il quartiere si trasforma in un piccolo caso cittadino degno di una puntata di ‘Chi l’ha visto?’ è impossibile non immaginare la scena di questa mattina: finestra che si apre, primo sguardo verso la strada e, improvvisamente, un enorme ‘Ti amo’ stampato sotto casa. La reazione? Anche qui si aprono diversi scenari. Dall’emozione alla sorpresa, fino allo sgomento e all’imbarazzo con una possibile punta di fastidio. Di certo, il gesto ha centrato un obiettivo: farsi notare, in un modo o nell’altro.

Di romanticoni con in mano una bomboletta spray ne avevamo già incontrati alcuni per le vie di Bari, tra cui l’indimenticabile latinista con la sua scritta concisa “Ubi tu, ibi ego” in via Benedetto Lorusso o il/la sedicente cantastorie che scriveva “Potremmo avere tutto ciò che vogliamo, ma insieme siamo quello di cui abbiamo bisogno”, aggiungendo poco più avanti: “Ancora per poco. Ancora per sempre”.

Resta però una riflessione meno romantica e più concreta. Per quanto il messaggio possa essere nato da un sincero slancio sentimentale, l’asfalto cittadino non è esattamente il quaderno degli innamorati. Scrivere con una bomboletta spray sulla pavimentazione pubblica o su beni altrui non è soltanto una questione di buongusto o di decoro urbano. La normativa italiana prevede infatti sanzioni per chi deturpa o imbratta beni pubblici o privati. In particolare, l’articolo 639 del Codice Penale disciplina il reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui, prevedendo sanzioni che possono aggravarsi quando il fatto riguarda immobili o beni di interesse pubblico.

Insomma, il misterioso Romeo di via Jacini avrebbe potuto scegliere modalità sentimentali, ma meno problematiche: una lettera lasciata nella cassetta della posta, un mazzo di fiori, uno striscione autorizzato, una serenata o persino un semplice messaggio. Tutte alternative che avrebbero fatto battere il cuore di Lucia senza costringere qualcuno a ripulire l’asfalto. Perché l’amore lascia il segno, certo. Ma possibilmente non quello della vernice spray.

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