“Eliminare l’Iva, perché le mascherine non costano davvero 50 centesimi ma 61 e procedere all’effettiva messa in disponibilità delle mascherine, che al momento non sono disponibili neppure presso i produttori”.
Sono alcune delle proposte del vicepresidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani e presidente dell’ordine dei farmacisti di Bari e BAT, Luigi D’Ambrosio Lettieri. “I farmacisti sono anche disponibili alla distribuzione gratuita delle mascherine”, evidenzia purché “le fornisca il governo”.
Per Lettieri “i farmacisti sono stati mandati a combattere una guerra al fronte, senza armi, e hanno dovuto procurarsi da soli le mascherine, e in questo contesto sono fioccate le multe” e i “verbali per i problemi sulle conformità”. “I farmacisti – aggiunge – pretendono rispetto e riconoscimento dell’attività che stanno svolgendo al servizio della comunità, in una situazione di emergenza nella quale hanno dato più che sufficiente prova di zelo, competenza e coraggio”.
E conclude: “Sono sdegnati da questo pessimo modo di gestire la vicenda e le mascherine non vorrebbero darle. Se la patria chiama, i farmacisti rispondono come hanno già fatto, ma metteteci nella condizione di fare le cose per bene”.
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