“Siamo tutti in difficoltà per la ricerca di personale. Se ci sono camerieri o chef all’ascolto contattateci”. A lanciare l’appello durante la nostra trasmissione Buongiorno Bari è stato Diego Biancofiore, rappresentante dell’Associazione Ristorazione Puglia.
“Molta gente ha cambiato lavoro, ha preferito andare in supermercati o in posti che si erano organizzati con il delivery. Anche il reddito di cittadinanza ha il suo ruolo, molta gente chiede di lavorare a nero perché percepisce il reddito – ha spiegato il ristoratore, titolare di due locali nel centro di Bari -. Lo Stato non ha tutelato i lavoratori. In altri paesi è stato pagato quasi lo stipendio intero, per esempio in Inghilterra parliamo di 2000-2500 sterline ricevute mese per mese. In Italia tutto questo non è accaduto, il dipendente che prendeva 1200€ si è ritrovato con una cassa integrazione da 450 eruo”.
Il ristoratore ha anche risposto alle accuse che sono state rivolte alla categoria: “Nel nostro settore i lavoratori non sono sottopagati. Io, per esempio, al mio lavapiatti pago 1.200 euro più tutte le spettanze, un cameriere parte da 1.400 euro o uno chef da 2.000 euro” ha concluso. “Faccio un appello a nome anche di altri colleghi: se qualcuno può contattarci abbiamo una pagina Facebook, Associazione Ristorazione Puglia, o può contattarmi personalmente”.






