“Nessuna anomalia per il concorso Arpal Puglia, tutto è stato gestito da una società di Napoli alla quale sono state demandate tutte le procedure”. È quanto garantito dal direttore di Arpal, Massimo Cassano durante le audizioni in VI commissione consiliare. Le audizioni, sollecitate dalla consigliere Antonella Laricchia (M5S) e Lucia Parchitelli (Pd) partivano da alcune segnalazioni giunte dai partecipanti circa la regolarità delle procedure di selezione per i bandi di assunzione a tempo determinato e indeterminato. Anche Fratelli d’Italia ha nei giorni scorsi criticato le procedure di esame, chiedendo al ministro Brunetta un intervento.
Cassano oggi ha respinto “al mittente le illazioni” e ha informato la commissione che “sono a disposizione tutti i verbali relativi alle attività svolte”. Attività per le quali Arpal, è stato ribadito, “non ha volto alcun ruolo attivo”. La società che ha gestito i concorsi che ha una esperienza in materia di procedure pubbliche ha predisposto una relazione in risposta ai problemi sollevati che è a disposizione della Commissione. Cassano in commissione ha detto di aver ricevuto persino minacce di morte rivolte anche alla sua famiglia dopo il polverone che si è creato attorno alle prove scritte. La Commissione ha espresso piena solidarietà a Cassano ed alla sua famiglia.







