Sono 390mila i pugliesi tra i 20 e i 49 anni che ancora non si sono prenotati per sottoporsi al vaccino anti Covid: è quanto scrive su Facebook l’assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco, invitando gli indecisi a farlo al più presto.
“Le motivazioni all’esitazione – sostiene Lopalco – da parte di questa popolazione sono molteplici. Non chiamiamoli no-vax: i veri no-vax sono una sparuta minoranza di irriducibili che possiamo serenamente ignorare. Si tratta di un nutrito gruppo di cittadini che non riescono a portare a termine un corretto processo di valutazione del rischio di contrarre l’infezione rispetto ai rischi legati alla vaccinazione. La valutazione del rischio non è affare semplice e, davanti ad una difficoltà di analisi, si sceglie sempre la strada del non fare, rispetto a quella di prendere una decisione: un danno provocato da una azione (mi vaccino) è sempre meno accettato rispetto ad un danno provocato da un agente esterno non controllabile (ho preso l’infezione)”.
Secondo Lopalco, “nella fascia dei giovani adulti il rischio legato alla pandemia non è stato da molti correttamente percepito”. “L’infezione – spiega – in questo gruppo di popolazione provoca malattia grave in una proporzione relativamente più bassa rispetto a chi è più avanti con gli anni. Quindi molti hanno avuto esperienze dirette, fra amici e familiari, di casi di Covid19 superati con pochissimi problemi”.
Ma Lopalco evidenzia che “non è vero che il rischio per i giovani di finire in ospedale sia basso: nel picco epidemico di marzo scorso il tasso di ospedalizzazione fra i 20-29enni è arrivato a ben 37 ospedalizzazioni per 100.000 abitanti in una settimana. Per capirci, in una città delle dimensioni di Bari sono finiti in ospedale, in una sola settimana, 100 ventenni”.








