Tre persone sono state arrestate dalla Polizia a conclusione delle indagini su un incendio che, un anno fa, danneggiò la vetrata esterna di un’agenzia di onoranze funebri nel centro di Matera. In manette sono finiti un 61enne marocchino e un 24enne, entrambi residenti a Santeramo, e un 19enne di Altamura. I tre sono accusati di danneggiamento aggravato dal metodo mafioso. Al divieto di dimora a Matera, invece, è stato sottoposto un uomo di 45 anni: mandante della ‘spedizione punitiva’ e componente di una famiglia che gestisce un’altra agenzia funebre, anch’essa con sede a Matera.
L’incendio fu appiccato nella notte del 29 ottobre 2020 e fu deciso, hanno stabilito gli inquirenti, perché l’agenzia concorrente praticava servizi “con un miglior rapporto qualità-prezzo” e per “mandare un chiaro messaggio intimidatorio alla persona offesa”, seguendo un “copione” che, nella città dei Sassi, ha portato, tra il 2015 e il 2016, a dieci attentati incendiari ad attività commerciali, “per determinarne assoggettamento ed omertà”. Le indagini consentirono di individuare subito l’auto usata dai responsabili dell’incendio. Da lì, poi, la ricostruzione dell’intera vicenda.








