L’ospedale Miulli di Acquaviva sospende la mobilità attiva extra regionale. A comunicarlo, in una nota dai toni marcatamente polemici, è l’amministrazione del nosocomio.
“Dopo aver atteso inutilmente risposta, di carattere formale o informale, in merito alla possibilità di poter aumentare il tetto relativo alle prestazioni extra-regionali per l’esercizio 2021 e avendo già superato la soglia da oltre un mese – spiegano dall’ospedale – a far data dal prossimo 15 novembre e sino a nuove disposizioni non potranno più essere accettati pazienti residenti al di fuori della regione Puglia”.
Lo stop, precisano dal Miulli, riguarda “sia le prestazioni di ricovero sia quelle di ‘day service’ e di specialistica ambulatoriale. Anche le prestazioni attualmente già prenotate non potranno, dunque, essere soddisfatte”.







