I leader di Forza Nuova, Roberto Fiore e Giuliano Castellino, sono indagati per terrorismo nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Bari. Nello specifico, le accuse sono di addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale. È quanto scrive oggi La Repubblica. Secondo le indagini – si legge sul quotidiano – i due avrebbero progettato un piano per dare vita a un nuovo organismo di matrice politico eversiva “che comprende ma non si esaurisce in Forza Nuova”, in cui si mettono insieme “un movimento storicamente organizzato e politicamente attivo, in grado di avere strutture, personale e risorse finanziarie, appunto Fn”, e aggregazioni “politicamente, molto meno o per niente orientate, come la galassia No Vax”.
L’inchiesta della Procura di Bari è partita da quattro esponenti di Forza Nuova pugliesi indagati per “addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale”, e ritenuti tra gli organizzatori della manifestazione no-pass a Roma il 9 ottobre scorso, culminata nell’incursione alla sede della Cgil fra cui i cugini baresi Roberto e Beatrice Falco, di 53 e 45 anni. Le loro abitazioni sono state perquisite lo scorso 3 novembre.
Dalle indagini della Digos è emerso che i quattro, ritenuti “esponenti di rilievo dell’evento rivoltoso”, sarebbero stati in contatto con i vertici nazionali di Forza Nuova prima e durante la manifestazione, in particolare con Roberto Fiore e con Giuliano Castellino, entrambi arrestati il giorno dopo l’assalto alla Cgil. Beatrice Falco, invece, si sarebbe ritratta in foto e video, “anche a titolo propagandistico”, mentre partecipava al tentativo di irruzione nelle sedi parlamentari.
Dai successivi approfondimenti è emersa “una fitta rete di contatti tra i vertici nazionali” e i referenti pugliesi di Forza Nuova in occasione dell’assalto del 9 ottobre. Il monitoraggio dei profili social degli indagati ha consentito di accertare la loro partecipazione alla manifestazione romana, con dirette Facebook e immagini “che confermavano la loro presenza in punti cardine” della violenta rivolta e condivisioni del comunicato diramato da Forza Nuova, a firma degli esponenti nazionali Giuseppe Provenzale, Luca Castellini, Davide Pirillo e Stefano Saija, “con cui si inneggiava esplicitamente ad ‘innalzare il livello dello scontro’ e che il ‘popolo non si fermerà'”.
L’inchiesta della Procura di Bari era partita a settembre del 2020 dopo alcune proteste contro le chiusure imposte dal lockdown.







