Il primo episodio, solo tra quelli che siamo riusciti a intercettare, risale al 3 gennaio: un ragazzino di 14 anni preso a pugni da due delinquenti con l’intenzione di portargli via del denaro che, tra l’altro, il giovane non aveva con sé. Poi altre denunce, raccolte sempre dalla nostra redazione a distanza di poche ore, con quattro ragazzi aggrediti e un naso rotto. Nell’ultimo weekend, a distanza di un mese, l’ennesima segnalazione: baby gang in azione, con calci e pugni al malcapitato di turno per rubare un cellulare.
Il Parco 2 Giugno, da sempre considerato ‘polmone verde’ di Bari, sembra non essere più un luogo così sicuro. Ieri, nel consueto appuntamento del lunedì sera in diretta su Telebari, il sindaco Antonio Decaro ha commentato la circostanza, lanciando anche un appello alle giovani vittime delle aggressioni e alle loro famiglie.
“Ho segnalato la questione al prefetto e al questore, stiamo acquisendo le immagini delle videocamere – ha detto Decaro -. Allo stesso tempo il comandante della Polizia Locale, Michele Palumbo, mi ha spiegato che per procedere c’è la necessità di avere delle denunce. Purtroppo, per poter intervenire, chi è stato aggredito deve procedere in maniera ufficiale, con un esposto. Solo dopo la magistratura si può attivare, altrimenti non si può fare nulla. In ogni caso, la Prefettura mi assicura che l’asticella della sorveglianza è stata già alzata: le forze dell’ordine, in quella zona, stanno facendo più ‘passaggi’. Mi aspetto un risultato positivo”.




