La dinamica è sempre la stessa, le vittime individuate hanno tutte lo stesso profilo. Adolescenti tranquilli, meglio se piccoli, usciti di casa con la voglia di fare una passeggiata nel parco della città. L’ultima aggressione è avvenuta venerdì pomeriggio 4 febbraio, intorno alle 18. Un ragazzino di 13 anni è stato avvicinato da un gruppo di giovanissimi, fermato con una scusa e una provocazione, colpito al volto con calci e pugni per rubare, poi, il telefono cellulare. Non è il primo caso denunciato a Telebari: almeno quattro le segnalazioni arrivate nell’ultimo mese, tutte simili.
A raccontare l’episodio è il papà di un’amica della vittima dell’aggressione. “Un compagno di classe di mia figlia è stato aggredito al parco Due Giugno con pugni in faccia e furto del telefonino – denuncia – Oltre alla faccia tumefatta, il ragazzo si porterà il trauma per tutta la vita. Si chiede al sindaco Antonio Decaro e al comandante dei vigili urbani maggiore sicurezza e vigilanza del parco”. La famiglia del ragazzo sarebbe sconvolta dall’accaduto e avrebbe subito presentato denuncia in Questura. “Da genitori spingiamo i ragazzi ad uscire di casa dopo il lockdown – confidano le mamme e i papà, allarmati – Stando chiusi dall’inizio della pandemia sono diventati più introversi, vivono proprio la fase adolescenziale con la paura di uscire di casa, fanno fatica a relazionarsi e questi episodi sono traumatici”. La ricostruzione dell’accaduto è triste. “Un ragazzino di 13 anni, fermato e preso a pugni e calci in faccia dopo una stupida provocazione, davanti a un’altra ragazza che era con lui, non è possibile”, insiste un papà. Su Facebook è nato un gruppo per dire ‘stop al bullismo’.
Non è il primo caso denunciato di aggressioni a parco 2 Giugno, tutte con le stesse modalità, probabilmente per mano della stessa baby gang. Telebari ha già raccolto diverse segnalazioni (almeno quattro), a partire dallo scorso 30 dicembre, quando una mamma ha raccontato che il figlio 14enne è stato picchiato nell’area delle giostrine e lasciato a terra sanguinante, con la richiesta di soldi e cellulare. Sulle diverse segnalazioni indagano i Carabinieri.







